"Mi viene il groppo in gola al solo pensiero che lo vogliano demolire". Questo è l'amaro debutto di Sandro Mazzola ai microfoni de La Repubblica, alla quale parla della questione dell'abbattimento dello stadio di San Siro per far spazio al nuovo impianto. "Se San Siro è troppo grosso, e per me non lo è, lo ristrutturino, ne riducano la capienza, lo usino solo per le partite dei giovani. Liberi di giocare dove meglio credono, ma non demoliscano uno stadio che è la storia del calcio, e non serve neppure essere interisti o milanisti per pensarla così. All'estero il passato è preservato e tutelato, uno stadio storico diventa un tempio dello sport, un museo. Questo è uno sfregio alla città. Purtroppo sono passati i tempi dei Berlusconi, dei Moratti, dei milanesi insomma. Le nuove proprietà sono straniere, anche se avranno di sicuro consiglieri italiani. Il problema è che ormai è tutto business".

Alla notizia che al posto dell'attuale impianto sorgerà un'area verde, Mazzola trasecola: "Se davvero accadrà una cosa del genere, non metterò mai più piede in quella zona, né nello stadio che prenderà il posto di questo, e neppure al parco. Anzi, la cancellerò proprio dalla mia vita, anche dal navigatore satellitare, non vorrò mai più rischiare di capitarci anche solo per caso".

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Sezione: News / Data: Gio 11 luglio 2019 alle 22:15
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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