Avete dominato per tutta la gara, anche contro un avversario di altissimo livello. Sembra che non avete mai cali. È così o ci sono e li mascherate bene? A rispondere è Simone Inzaghi che a Inter TV dopo il poker calato all'Atalanta dice: "Abbiamo avuto quei quindici minuti per prendere le misure, l’Atalanta è un’ottima squadra, ben allenata, che nelle ultime quindici non aveva mai perso credo. È una vittoria molto importante per noi, ottenuta con tantissima voglia, giocando molto bene, facendo 4 gol, sbagliando un rigore, prendendo un palo… Dobbiamo continuare così con moltissima concentrazione".

Avete totale naturalezza nei movimenti. È fiducia o cosa?
"La fiducia è importantissima, cambiare tanti giocatori e vedere mantenere certi principi è una cosa molto, molto bello".

Sul lavoro di grande mobilità dei quinti:
"Noi lo facciamo già di nostro solitamente, ma con l’Atalanta ancora di più perché, marcando ad uomo porta pressione molto importanti e ci vuole grandissima mobilità. I ragazzi lo hanno fatto benissimo, sono stati bravissimi".

Vedervi giocare è uno spettacolo unico. Il mantra è ancora lavorare e pedalare?
"Assolutamente sì, concentrati e decisi perché manca ancora tantissimo. Dobbiamo essere bravi a continuare così tenendo altissima la concentrazione".

Sulla dedica di Dimarco al gol:
"Prima del rigore ci siamo parlati nell’interruzione del VAR, avevo detto a Dimarco di restare largo, così come a Dumfries, qualora ci fosse stata una respinta sul tiro di Lauti".

Sul pubblico:
"Si è creata una sinergia meravigliosa con il pubblico. Ogni serata a San Siro è bellissima, sapendo di avere un popolo che è sempre con noi, sia qui che in trasferta".

Sezione: News / Data: Mer 28 febbraio 2024 alle 23:30
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi