Conferenza stampa pre Sassuolo-Inter per Alessio Dionisi. Ecco le dichiarazioni del tecnico dei neroverdi riportate da sassuolonews.net.
È uno scontro diretto?
"È questa la domanda? Siamo soddisfatti dell'ultima partita, stiamo ottenendo quello che ci meritiamo, poi fermiamoci qua. Domani giochiamo con una delle squadre candidate alla vittoria finale, che lotterà fino alla fine e ne sono sicuro. Dovremo scendere in campo con equilibrio e umiltà domani".
È un'occasione importante per voi per dimostrare di poter stare nella posizione in cui siete adesso...
"Siamo all'ottava di campionato, non si può parlare di continuità nei numeri e nei risultati. Gli ultimi risultati ci hanno dato maggiore consapevolezza, maggiore spirito di squadra. Questi due risultati hanno cambiato i commenti esterni e spero aiuti il nostro trend. La partita di domani è quasi proibitiva e stimolante, ma arriva al momento giusto".
Un'Inter dai due volti.
"Non sono d'accordo. L'Inter con la Roma meritava di vincere, con il Barcellona ha fatto una partita da Inter. Sono state due gare diverse, due atteggiamenti diversi e credo che l'Inter abbia fatto bene in entrambe le sfide, poi dopo si tende a parlare del risultato positivo e negativo. Mi aspetto un'Inter che verrà da noi per vincere e noi la affronteremo per vincere".
Come sta Berardi?
"Purtroppo domani non sarà disponibile, si sta avvicinando il momento, spero possa essere la prossima partita. Senza di lui è una perdita importante, ora la squadra non sta facendo pensare troppo a Domenico, io ci penso, spero rientri presto".
Si aspettava i 5 clean sheets in 8 giornate?
"In questo momento devo dire che il grande merito va dato ai ragazzi, vedo un atteggiamento diverso, le partite sono una continuità degli allenamenti. L'atteggiamento ti dà qualcosa, se metti un atteggiamento positivo nella partita anche in fase difensiva ti ritrovi qualcosa, i ragazzi ci stanno credendo. Per me conta ottenere i risultati, cercare un equilibrio migliore rispetto a quello mostrato sul campo e i ragazzi stanno dimostrando di volerlo. Noi vogliamo ottenere risultati attraverso il gioco ma a volte si ottiene limitando gli avversari, non è sminutivo questo. Domani gli avversari sulla carta sono più forti di noi ma dovremo essere bravi quando non avremo la palla".
Come ha visto la squadra?
"Li ho visti bene. La partita di domenica contava tanto, arrivava dopo la sosta, poteva sembrare una partita semplice anche se non lo è stato. Difficile pensare che contro l'Inter si possa entrare in campo con superficialità. Dobbiamo entrare in campo con consapevolezza ma anche con grandissimo equilibrio, sapendo che non abbiamo fatto ancora niente, e poi con grande umiltà".
Come ha visto Pinamonti?
"Penso che sentisse di più la partita precedente. Se ne parla tanto quando un giocatore fa bene ma non fa gol, in questo caso un attaccante. Ma mi devo abituare io, quest'anno si parlerà tanto dei giocatori che ci sono, deve essere bravo Andrea a fregarsene di questo. Se si parla di un giocatore è perché si hanno aspettative e lui sta facendo bene".
L’anno scorso ha raccolto in maniera molto intelligente l’eredità di De Zerbi. Quest’anno ha subito cambiato, ha aggiunto nuovi calciatori e altre idee: è questo quello che voleva? È questo il Sassuolo che sente più vicino alle sue idee?
"Mi devo abituare anche a questo. Si vive il momento pensando al domani. L'allenatore deve mettere i giocatori nel ruolo giusto e poi nelle condizioni migliori, infine rendere la squadra più prestativa possibile. Quasi tutti gli allenatori vorrebbero far gol, giocare alto, ecc. A me piacerebbe, dobbiamo adeguarci alle nostre qualità, agli avversari e alla partita, adeguarci alla partita è la cosa importante e la dimostrazione è domenica dove la Salernitana ha osato tanto, non c'era la possibilità di fare tanto fraseggio nella metà campo offensiva, la partita si fa in due. Domani gli avversari magari la faranno anche tanto, dovremo essere bravi, per me l'obiettivo più grande è che la squadra si adegui alla partita, non facendosi condizionare dagli episodi, e che abbia un equilibrio. Siamo cresciuti in questo, dovremo essere equilibra".
È più facile per un allenatore allenare e far capire alla squadra i concetti offensivi o quelli difensivi?
"Entrambi. È stimolante per un allenatore cercare di far capire dei concetti, poi dipende dai ragazzi, devi cercare di capire chi hai davanti, ci sono giocatori dediti alla fase offensiva e altri alla fase difensiva, senza snaturarli".
C'è il rischio di esaltarsi troppo?
"Un pochetto sì, è una cosa che non mi piace. Io vorrei che non fosse così. So che non è facile, tanti giornali di calcio scrivono ogni giorno, di conseguenza dobbiamo essere al di sopra di questo. Viene a pennello la partita contro l'Inter, una squadra più forte di noi sulla carta. Difficile pensare che si possa andare in campo con superficialità in campo domani, altrimenti faremmo la fine che abbiamo fatto contro il Milan nel finale della scorsa stagione".
Sono uscite le nominations per il Galà del calcio e non c’è nemmeno un giocatore del Sassuolo. Scamacca 16 gol, Berardi 15 gol e miglior assist-man del campionato, Traoré 8 gol da centrocampista, Raspadori 10 gol ed è un 2000, ecc ecc. C’è un po’ di fastidio o almeno di dispiacere?
"Non mi interessa, sinceramente. Normale che si tenda ad esaltare le squadre che hanno vinto, si viene giudicati dall'esterno per i risultati, non è un problema per me e non deve esserlo nemmeno per i tesserati del Sassuolo".
Dobbiamo aspettarci delle sorprese di formazione?
"Ad oggi non lo so ancora. Ci alleneremo oggi pomeriggio, le scelte le farò in funzione dell'allenamento. È bello poter scegliere, in alcuni momenti del campionato questo può non esserci, perché le scelte nelle gare precedenti erano ridotte, speriamo di scegliere bene perché le ultime scelte sono state positive. Credo che si possa far meglio".
Ci sono novità sugli indisponibili?
"Ad oggi mi sento di dire che sono gli stessi della partita precedente. Berardi non ci sarà, dobbiamo valutare Traoré. Non vale la pena forzare, abbiamo l'allenamento di oggi per capire se sarà della partita".
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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