Stefano Sensi è il nuovo protagonista delle ormai tradizionali video-interviste organizzate dall'Inter, durante le quali i giocatori di Antonio Conte rispondono dalle loro case alle domande inviate dai tifosi via social network. "Sto molto bene, dai. Si fa quel che si può", esordisce l'ex centrocampista del Sassuolo. 

Un mese fa giocavate la gara con la Juve, cosa è cambiato a livello personale?
"E' cambiato tanto, siamo in una situazione difficile in cui non possiamo vivere la quotidianità. Qua a casa ora cerchiamo di tenere un ritmo negli allenamenti vicino a quelllo che avevamo ad Appiano". 

Mancini ha parlato di te, così come De Zerbi: entrambi hanno speso belle parole...
"Mi inorgoglisce tanto, sono stati allenatori importanti per me. De Zerbi mi ha fatto crescere tanto, mi ha dato quella fiducia che mi mancava in Serie A. Mancini mi ha dato fiducia dal nulla, mi ha convocato in maniera inaspettata".

Come ti trovi con Barella?
"Ci siamo trovati bene, ci conoscevamo già da avversari. Andiamo d'accordo in campo, Nicolò è un grande giocatore".

La gioia più grande da quando sei all'Inter?
"Il primo gol a San Siro, uno dei momenti più belli, forse il più bello in nerazzurro. Mi ricordo ancora l'urlo dei tifosi, ho avuto la pelle d'oca quando hanno gridato il mio nome". 

Cosa hai provato la prima volta a San Siro?
"Sapevo fosse uno stadio grande, ma vederlo pieno e tutto nerazzurro è stata un'emozione grandissima",

Il tuo cantante preferito?
"Non sono un grande amante della musica. Mi piace Ultimo, i suoi testi fanno pensare, ma non vi delizio cantandolo. Non sono un grande cantante, non voglio fare figuracce (ride ndr)".

Il tuo primo giorno all'Inter.
"Quando sono arrivato qui ho provato un'emozione strana. Conoscevo l'Inter come top club, ma una volta che ci sei dentro ti accorgi che è ancora più grande. I tifosi sono magnifici, sono tante emozioni assieme". 

Dove hai conosciuto la tua fidanzata?
"A Cesena, durante un aperitivo tra amici. Io non dovevo neanche andarci, non ne avevo voglia: il mio amico mi ha convinto e lì ho conosciuto Giulia. Questo è il destino. Vivendo assieme, condividiamo tutto: cuciniamo insieme, ad esempio". 

Il tuo momento migliore all'Inter.
"E' stato prima della gara con la Juve, quando mi sono fatto male. Venivo da tre gol, buone prestazioni e avevo avuto continuità dal ritiro".

Che rapporto hai con i tuoi compagni di reparto?
"Mi trovo molto bene, vado d'accordo con tutti. La cosa che ci tengo a dire è che siamo una squadra unita, non ci sono polemiche né gruppetti".

Domanda di Vecino: chi si veste peggio di tutti in squadra?
"Ciao Vecio, ti abbraccio. Dico Brozovic perché sbaglia i colori, i vestiti. E' un ragazzo particolare, ma gli voglio bene e lo abbraccio. Brozo è un ragazzo d'oro, divertente, sta al gioco: non è permaloso e gli vogliamo bene. Candreva si veste sempre bene, tutti gli altri arrivano al campo in tuta".

Sei felice di dove sei arrivato?
"Sì, non posso non esserlo. Ma penso che si possa sempre fare meglio, l'ambizione non deve mai mancare. Vorrei fare più di quello che ho fatto".

Raccontaci la tua giornata in quarantena.
"Sveglia, colazione con Giulia. Ci allenamiamo la mattina, poi ci rilassiamo e portiamo Margot fuori a fare pipì. Serie Tv? Ora prova a sfidarmi, dopo che ci siamo visti 'la Casa di carta' in mezza giornata". 

I tuoi miglioramenti sono arrivati grazie agli allenamenti Conte?
"Penso di sì perché fin dal ritiro mi sono allenato con un'intensità diversa. Mi ha messo mezzala, lì sono cresciuto e ho imparato nuovi movimenti; i miei miglioramenti sono tutto merito di Conte".

Come hai vissuto l'infortunio?
"Male perché gli infortuni sono una cosa negativa, specialmente se ti rubano tanto tempo. Andare in tribuna e vedere i propri compagni allenarsi non è bello, ora sono contento che sia tutto alle spalle". 

Come è stato giocare contro il Barcellona?
"E' stato bellissimo. Venendo dal Sassuolo, vedi una salita di sacrifici che ti fa arrivare al Camp Nou. Poi il Barça l'ho sempre seguito tanto".

Descrivici i fan nerazzurri.
"Sono magnifici, ti fanno sentire sempre affetto: siamo una famiglia".

Come mai il 12?
"Io a Cesena giocavo col 5, al Sassuolo era occupato e allora ho scelto il 12 preferendolo al 21". 

Champions o Mondiale?
"Devo scegliere? Mi piacerebbe vincere vincere la Champions con l'Inter ma anche il Mondiale con gli azzurri: sarebbe il massimo. Tra le due dico la Coppa del Mondo per orgoglio nazionale".

Cosa ti piace di Milano?
"Penso la bellezza della città, sempre piena: puoi incontrare tanta gente nuova".

Definisci con un aggettivo il Sensi giocatore e persona.
"Mi spiazzi... Come persona direi socievole e simpatico, servirebbe la conferma dei compagni. Come calciatore preferisco non darmela, devo crescere ancora tanto, non voglio mettermi un'etichetta". 

Top 3 centrocampisti.
"Pirlo, Iniesta e Xavi, quest'ultimo è sempre stato il mio idolo. Gli altri due sono magnifici".

Cosa fai nel tempo libero?
"Sono un ragazzo tranquillo, mi piace stare sul divano, giocare alla Play Station".

Il compagno che mi manca di più?
"Tutti perché siamo uniti. Ma quelli che mi mancano di più sono Brozo e Handanovic, col quale ci stuzzichiamo. Sono tanti i compagni simpatici, anche Barella e Lukaku; la battutina la fanno tutti".

Idolo da bambino.
"Xavi, l'ho sempre ammirato".

Passione oltre al calcio.
"Il tennis, l'ho sempre seguito molto e praticato con gli amici".

Partita preferita di tutti i tempi.
"Sono due: Inter-Milan e Barcellona-Real, le partite più belle".

Il tuo menù durante la quarantena.
"E' il più salutare possibile: a pranzo mangio la pasta, bresaola e insalata. A cena mangio carne o pesce più le verdure".

Come ci si sente quando si rientra da un infortunio?
"Il periodo in cui sei fuori ti rattrista, ti abbatte. Il rientro è come uscire da un tunnel perché quando sei fuori vedi sempre buio".

Il significato dal tatuaggio del panda sulla mano.
"L'ho fatto assieme a Giulia, è sempre stato il nostro simbolo". 

Sensi chiude la chiacchierata mandando un messaggio ai tifosi: "Rimanete a casa, è la cosa più importante, l'unica arma che abbiamo per distruggere il virus. Mando un abbraccio a tutti, speriamo che questo periodo passi in fretta". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 08 aprile 2020 alle 17:27
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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