Una partita che sembrava in salita, ma che poi l'Inter riesce a rimettere sui binari giusti grazie al gol di Lautaro Martinez e alla prodigiosa doppietta di Joaquin Correa. Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, esprime il proprio parere sull'andamento del match del Bentegodi contro il Verona anche ai microfoni di Sky Sport:
Forse nemmeno tu ti aspettavi un esordio simile da Correa. Quanto vale questa vittoria?
"E' stata una vittoria sofferta. Abbiamo approcciato bene il match, poi abbiamo preso il gol e fatto poco nell'ultima mezz'ora per demeriti nostri. Anche se va dato merito al Verona per l'ottimo primo tempo. Poi ci siamo riorganizzati, siamo stati bravi a trovare il pari con Lautaro, poi i cambi ci hanno dato qualcosa in più".
Cosa vi lascia una vittoria così?
"Vittoria importante, ai fini della classifica conta poco però avevo detto ai ragazzi che non sarebbe stata semplice. L'anno scorso col Verona l'Inter aveva sofferto all'andata e al ritorno, anche quest'anno loro hanno un ottimo allenatore. Sono stati molto aggressivi, bravi noi a portare a casa un successo importante".
Ti aspettavi l'aggressione alta dell'Hellas? Si poteva intervenire prima o ti aspettavi un Di Francesco così?
"Avevo visto la partita col Sassuolo e l'abbiamo preparata così, sapevamo che sarebbero venuti uomo contro uomo. Nei primi 15 minuti abbiamo fatto le prime uscite molto bene, poi purtroppo sul gol è stato bravo Ilic sulla pressione. La palla di Samir doveva essere migliore, Brozovic doveva fare meglio. Ma la squadra mi è piaciuta nell'approccio, dopo il gol abbiamo sbagliato le scelte. Barella e Calhanoglu intasavano il campo, qualche problema c'è stato. Di volta in volta però è giusto fare i complimenti al Verona. Io li ho fatti a Di Francesco, hanno tenuto un grande ritmo e nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà".
Inter più o meno debole o pari all'anno scorso?
"Io sono soddisfatto per quello che vedo ogni giorno. Hakimi avrei voluto vederlo sul campo, Lukaku l'ho allenato una settimana ed è impressionante, poi ci ha spiazzati facendo una scelta diversa. Ho però la fortuna di avere una società alle spalle che è intervenuta subito dandomi una rosa competitiva. Sapevamo che c'erano dei problemi e l'obiettivo era mettere in sicurezza la società, ora lo abbiamo fatto e lavoriamo con grande entusiasmo. Sono felicissimo di guidare questa squadra, ora abbiamo il debutto in Champions e la ripresa a Genova. Gustiamoci questa vittoria poi penseremo alla Samp, mancheranno tanti giocatori ma dovremo lavorare al meglio".
Cosa ti lascia a livello di emozioni questa serata, tra la corsa per Correa e i cori per i tifosi?
"Fa piacere, i tifosi mi hanno adottato nel migliore dei modi. Poi parlerà il campo, però io li ringrazio perché non hanno mai smesso di incitarci e la vittoria è anche merito loro".
Forse nemmeno tu ti aspettavi un esordio simile da Correa. Quanto vale questa vittoria?
"E' stata una vittoria sofferta. Abbiamo approcciato bene il match, poi abbiamo preso il gol e fatto poco nell'ultima mezz'ora per demeriti nostri. Anche se va dato merito al Verona per l'ottimo primo tempo. Poi ci siamo riorganizzati, siamo stati bravi a trovare il pari con Lautaro, poi i cambi ci hanno dato qualcosa in più".
Cosa vi lascia una vittoria così?
"Vittoria importante, ai fini della classifica conta poco però avevo detto ai ragazzi che non sarebbe stata semplice. L'anno scorso col Verona l'Inter aveva sofferto all'andata e al ritorno, anche quest'anno loro hanno un ottimo allenatore. Sono stati molto aggressivi, bravi noi a portare a casa un successo importante".
Ti aspettavi l'aggressione alta dell'Hellas? Si poteva intervenire prima o ti aspettavi un Di Francesco così?
"Avevo visto la partita col Sassuolo e l'abbiamo preparata così, sapevamo che sarebbero venuti uomo contro uomo. Nei primi 15 minuti abbiamo fatto le prime uscite molto bene, poi purtroppo sul gol è stato bravo Ilic sulla pressione. La palla di Samir doveva essere migliore, Brozovic doveva fare meglio. Ma la squadra mi è piaciuta nell'approccio, dopo il gol abbiamo sbagliato le scelte. Barella e Calhanoglu intasavano il campo, qualche problema c'è stato. Di volta in volta però è giusto fare i complimenti al Verona. Io li ho fatti a Di Francesco, hanno tenuto un grande ritmo e nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà".
Inter più o meno debole o pari all'anno scorso?
"Io sono soddisfatto per quello che vedo ogni giorno. Hakimi avrei voluto vederlo sul campo, Lukaku l'ho allenato una settimana ed è impressionante, poi ci ha spiazzati facendo una scelta diversa. Ho però la fortuna di avere una società alle spalle che è intervenuta subito dandomi una rosa competitiva. Sapevamo che c'erano dei problemi e l'obiettivo era mettere in sicurezza la società, ora lo abbiamo fatto e lavoriamo con grande entusiasmo. Sono felicissimo di guidare questa squadra, ora abbiamo il debutto in Champions e la ripresa a Genova. Gustiamoci questa vittoria poi penseremo alla Samp, mancheranno tanti giocatori ma dovremo lavorare al meglio".
Cosa ti lascia a livello di emozioni questa serata, tra la corsa per Correa e i cori per i tifosi?
"Fa piacere, i tifosi mi hanno adottato nel migliore dei modi. Poi parlerà il campo, però io li ringrazio perché non hanno mai smesso di incitarci e la vittoria è anche merito loro".
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.
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