L'Inter punta il mirino sulla Bosnia per ringiovanire er rinforzare la rosa della prossima stagione e del futuro. I nerazzurri fanno sul serio per Tarik Muharemovic, con il quale è già stato raggiunto l'accordo sulla base di un contratto quinquennale (con il Sassuolo si potrebbe chiudere con una parte fissa in cash e l’inserimento di una contropartita tecnica), ma presto potrebbero fare lo stesso per Kerim Alajbegovic.

Il talentuoso esterno d'attacco classe 2007 è di proprietà del Bayer Leverkusen (ora in prestito al con diritto di riscatto al Salisburgo) e si è fatto notare recentemente anche nella disfatta di Zenica che ha condannato l'Italia a saltare il terzo Mondiale consecutivo, attirando l'interesse di diversi top club. Tra questi c'è anche l'Inter, secondo La Gazzetta dello Sport in corsa insieme ad Arsenal, Napoli, Milan e Roma. Insomma, "il gradimento c’è, a tempo debito si deciderà se affondare con il Leverkusen, perché il ritorno in Germania sarà soltanto temporaneo". 

Nella stagione in corso si è messo in mostra in Austria da titolare fisso in campionato, coppa austriaca ed Europa League, mettendo in archivio quota 12 gol e 4 assist tra tutte le competizioni. Secondo la rosea l'intenzione del ragazzo non è quella di tornare al Bayer (che nell'accordo con il Salisburgo ha inserito una clausola di riacquisto a circa 8 milioni di euro), anche perché è "rimasto scottato dalla fretta del club tedesco di cederlo e non intende tornarci, anche se esiste un contratto in scadenza solo nel 2029". Alajbegovic ha individuato nella Serie A lo step giusto. E Miralem Pjanic, ex regista di Roma e Juve, è stato scelto come mediatore insieme al padre per un eventuale trasferimento. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 08:15
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.