Manca esattamente una settimana al nuovo esordio di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter. Dopo applausi, clamore e presentazione ufficiale, il tecnico è passato subito al lavoro sul campo, dirigendo la prima seduta al centro sportivo Angelo Moratti nel pomeriggio di ieri in vista del match contro il Milan, facendo capire immediatamente che si ripartirà dal 'marchio di fabbrica' di casa Mancio: la difesa a quattro.

In attesa del rientro dei sette elementi impegnati con le rispettive Nazionali, tra gare amichevoli, qualificazioni a Euro 2016 e Coppa d'Africa (Kovacic, Handanovic, Kuzmanovic, Bonazzoli, Ranocchia, Mbaye e lo squalificato Medel), l'allenatore di Jesi dovrà valutare la condizione dei giocatori che nelle ultime settimane sono stati frenati da problemi fisici più o meni gravi, anche se i sorrisi in questo senso non mancano di certo.

RIENTRANTI - Esentati dai rispettivi match con Colombia e Giappone, Fredy Guarin e Yuto Nagatomo saranno a disposizione per la gara contro i rossoneri e non è da escludere un loro impiego dal primo minuto. Copia-incolla, o quasi, per Danilo D'Ambrosio, out da circa un mese per la lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Il recupero del classe '88 ex Toro procede senza intoppi, nel pomeriggio di ieri ha lavorato con il resto del gruppo (impiegato 'basso' a sinistra nella difesa a quattro del tecnico) e per il derby non dovrebbero esserci problemi. Anche se, almeno ad oggi, si può ipotizzare che difficilmente partirà titolare. Permane il rebus intorno al nome di Jonathan, il cui recupero per la stracittadina appare alquanto difficile. Addentrandosi in un'ipotesi, tra i reduci dai vari infortuni il solo che non dovrebbe essere presente nell'elenco dei convocati è proprio il brasiliano di Conselheiro Lafaiete.

Per quanto riguarda la mediana (si ricorda l'assenza forzata di Gary Medel per il rosso inflittogli da Rocchi nel match contro l'Hellas Verona) quotazioni in rialzo per Yann M'Vila, il cui rientro nella lista dei disponibili non sembra più utopia e il processo di recupero dalla lesione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro patito lo scorso 23 ottobre contro il Saint-Étienne in Europa League sembra concluso. Probabile panchina per lui. Sorride anche Hugo Armando Campagnaro, anch'egli probabile disponibile per il Milan dopo gli acciacchi che lo hanno frenato dopo il rientro da titolare nel match del 'Manuzzi' contro il Cesena. Sosta per le Nazionali 'benedetta', oltre che per i rientranti, anche per il reparto d'attacco, con Rodrigo Sebastian Palacio alla ricerca del vero Trenza, Mauro Emanuel Icardi che ha potuto così rifiatare, e per Pablo Daniel Osvaldo, ormai pienamente recuperato dopo lo stiramento di secondo grado all'adduttore sinistro accusato con l'Italia il 9 ottobre passato e in lotta per una maglia da titolare.

SCELTE E REBUS - Subito bagarre davanti al titolarissimo Samir Handanovic (reduce dal ko per 3-1 del Wembley Stadium in Inghilterra-Slovenia valevole per le qualificazioni a Euro 2016): scontato l'utilizzo di quattro difensori, l'ipotesi più probabile è quella di vedere due terzini con caratteristiche in antitesi, con spinta offensiva da una parte e maggior copertura dall'altra. Le soluzioni, in questo senso, potrebbero essere due: Dodò a sinistra e uno tra Marco Andreolli e lo stesso Campagnaro a destra, oppure Nagatomo a destra e il conseguente cambio-zolla per Juan Jesus, in questo caso adattato come esterno sinistro 'basso'. Verosimilmente il Mancio opterà proprio per quest'ultima possibilità, per un modulo che vedrà l'Inter schierata con un 4-4-2 'mascherato'. Il brasiliano ex Roma, infatti, sarà impiegato in posizione più avanzata, mentre sull'out opposto toccherà a Fredy Guarin il ruolo di spacca-Milan, svincolato da particolari compiti e chiamato a rendere preziosa la sua 'anarchia' tattica, proprio per sorprendere Pippo Inzaghi.

In mezzo lavoro da Pitbull per Zdravko Kuzmanović, mentre spazio a fantasia e giocata decisiva per Mateo Kovacic. Discorso diverso con l'utilizzo di Hernanes, perché con le sue 'Adidas' presenti in campo il modulo sarà, probabilmente, un 4-3-1-2: in questo caso concorrenza Dodò-Juan Jesus in difesa, Kuz che rimarrà al proprio posto nel ruolo di incontrista, con lo stesso Profeta e il Guaro ai fianchi, oltre al baby croato che agirà da 10 puro. In attacco, infine, Icardi è sicuro del posto, mentre il ballottaggio che accompagnerà la settimana nerazzurra riguarderà la coppia italo-argentina Osvaldo-Palacio, anche se l'ex Genoa appare, almeno ad oggi, in pole position. Più difficile vedere i tre utilizzati tutti insieme dal primo minuto, considerando che le alternative - seppur validissime e dal valore potenzialmente elevato - si chiamano Federico Bonazzoli e George Pușcaș.

LE POSSIBILITA'

INTER (4-4-2) - 1 Handanovic; 55 Nagatomo, 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus; 13 Guarin, 17 Kuzmanović, 10 Kovacic, 22 Dodò; 8 Palacio (7 Osvaldo), 9 Icardi.

INTER (4-3-1-2) - 1 Handanovic; 55 Nagatomo, 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus (22 Dodò); 13 Guarin, 17 Kuzmanović, 88 Hernanes; 10 Kovacic; 8 Palacio (7 Osvaldo), 9 Icardi.

INTER (4-2-3-1) - 1 Handanovic; 55 Nagatomo, 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus (22 Dodò); 17 Kuzmanović, 88 Hernanes; 13 Guarin, 10 Kovacic, 8 Palacio; 9 Icardi.
Allenatore: Roberto Mancini

L'AVVERSARIO

MILAN (4-3-3) - 23 Diego Lopez; 16 Poli, 5 Mexes, 13 Rami, 2 De Sciglio; 21 Van Ginkel, 15 Essien, 28 Bonaventura; 10 Honda, 7 Menez, 92 El Shaarawy.
Allenatore: Filippo Inzaghi

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 16 novembre 2014 alle 11:14
Autore: Francesco Fontana / Twitter: @fontafrancesco1
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