Sul 'Caso Marciniak' prende posizione la Federcalcio polacca che, dopo quanto venuto a galla nella giornata di ieri, si è immediatamente adoperata per chiarire la vicenda che legava il fischietto della finale di Champions tra Inter e City a Slawomir Mentzen, estremista di destra. Ecco la nota ufficiale della PZPN:

"Szymon Marciniak ha fornito alla PZPN ampie spiegazioni della situazione. Ha dimostrato di non conoscere Slawomir Mentzen e di non avergli mai parlato. Dopo aver parlato con l'arbitro e aver preso conoscenza delle prove raccolte, PZPN respinge qualsiasi accusa diretta a Szymon Marciniak.
Secondo le nostre informazioni, Marciniak ha preso parte all'incontro di lavoro "Everest" come relatore invitato. Durante la conferenza ha tenuto una presentazione di 40 minuti. L'incontro ha avuto luogo il 29 maggio scorso a Katowice. Al convegno hanno partecipato 12 relatori. Subito dopo la sua relazione, Szymon Marciniak si è recato a Varsavia, dove ha preso parte al PKO BP Ekstraklasa Gala che ha concluso la stagione calcistica.
I materiali che abbiamo raccolto mostrano che le manifestazioni politiche organizzate da Slawomir Mentzen si sono svolte in altre date e in altre città. Accostare la presenza di Szymon Marciniak a un incontro di lavoro con manifestazioni politiche organizzate da Slawomir Mentzen, con le quali il nostro arbitro non ha nulla a che fare e dalle quali si distacca completamente, è incomprensibile.
Quando ci sono questo tipo di accuse, come quelle rivolte a Szymon Marciniak, sono sempre richieste obiettività e presentazione degli argomenti di ciascuna parte. In questo caso questo equilibrio è venuto meno e Marciniak è stato accusato ingiustamente: non gli è stata data la possibilità di spiegarsi e difendersi.
La Federcalcio polacca e i nostri arbitri sono apolitici. Ci auguriamo che la UEFA tenga conto dei fatti che abbiamo citato nel prendere la sua decisione".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 02 giugno 2023 alle 11:30
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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