Dopo l'1-0 della gara d'andata, il Porto ospiterà domani sera l'Inter allo Estádio do Dragão per la sfida valida per il ritorno degli ottavi di Champions League. Alla vigilia del match, Hakan Calhanoglu si presenta alla consueta conferenza stampa per presentare la gara. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da FcInterNews.it presente con la propria inviata.

Come ti sei spiegato questo momento della squadra e come si affronta la gara? 
"Le partite indietro sono già passate e non vogliamo parlarne, in Champions abbiamo sempre fatto bene e domani vogliamo ottenere i quarti perché è il nostro obiettivo. La tua domanda è già passata e non voglio pensarci". 

Classica partita da testa fredda e cuore caldo...
"È molto importante, per noi calciatori, per il mister e per il club. È importantissimo passare il turno, lo sappiamo. Conosco bene l'atmosfera perché ho già giocato qui. I miei compagni sono carichi e domani dovremo mettere il cuore e dare il massimo fino all'ultimo. Loro sono carichi, tutte le provocazioni che fanno, e lo dico con rispetto, siamo preparati ad affrontarle".

Ti rivedi in ciò che ha detto il tuo agente, ovvero che hai lo stesso body language di Pirlo?
"Queste sono cose difficili da spiegare. Pirlo è il mio idolo ma non mi piace parlare di me, io faccio il mio lavoro e cerco di migliorarmi". 

Vi siete guardati in faccia?
"Quando cadiamo ci rialzeremo sempre subito. Lo abbiamo sempre fatto. Stiamo insieme nel bene e nel male. Ho visto i miei compagni, ci siamo preparati bene e nel calcio succedono dei momenti così, non ci sono solo momenti top". 

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Sezione: Focus / Data: Lun 13 marzo 2023 alle 20:33 / Fonte: Dall'inviata Egle Patanè
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi