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FcIN – La cena della trasparenza: quello che la dirigenza ha spiegato a Simone Inzaghi in tema di mercato

FcIN – La cena della trasparenza: quello che la dirigenza ha spiegato a Simone Inzaghi in tema di mercato

Una cena dal clima disteso, ottimista, in cui la dirigenza ha illustrato a Simone Inzaghi quello che dovrebbe e potrebbe accadere in estate in termini di calciomercato. Questo quanto accaduto giovedì sera, quando il nuovo allenatore...

Redazione FcInterNews.it

Una cena dal clima disteso, ottimista, in cui la dirigenza ha illustrato a Simone Inzaghi quello che dovrebbe e potrebbe accadere in estate in termini di calciomercato. Questo quanto accaduto giovedì sera, quando il nuovo allenatore dell'Inter ha incontrato per la prima volta Steven Zhang alla presenza del management del club. All'ex Lazio è stato presentato il quadro delle strategie di costruzione della rosa, senza troppi giri di parole e anticipandogli che le novità, positive o negative, sono sempre dietro l'angolo.

Partiamo da un presupposto: Inzaghi è soddisfatto della rosa attuale, al netto della probabile cessione di Achraf Hakimi. Prevedibile, trattandosi della squadra campione d'Italia in carica che ha stravinto il campionato con il 3-5-2 a lui caro, un vantaggio anche dal punto di vista della continuità tattica. Non è escluso che la cessione del marocchino possa essere l'unica operazione pesante in uscita, ma in questo momento è impensabile fare promesse perché potrebbe arrivare una grossa offerta in qualsiasi momento per un altro big, in particolare Lautaro Martinez, mentre altri calciatori con stipendi pesanti potrebbero fare le valigie per alleggerire il monte ingaggi (Alexis Sanchez, Arturo Vidal, Ivan Perisic...). Tutto in fieri, insomma.

In difesa potrebbero non esserci stravolgimenti, perché oltre alla SDB titolare (Milan Skriniar, Stefan de Vrij che Inzaghi conosce bene e Alessandro Bastoni) potrebbero rimanere anche Danilo D'Ambrosio e Andrea Ranocchia. Il primo non è più in scadenza dopo lo scatto dell'opzione unilaterale del rinnovo annuale e piace molto all'allenatore piacentino. Non a caso per lui qualche settimana fa si parlava di un interessamento della Lazio. Stesso discorso anche per il centrale umbro, che tra l'altro ha lo stesso agente (Tullio Tinti) e potrebbe rappresentare un vantaggio in ottica conferma. 

Le novità saranno rappresentate da uno, forse due nuovi esterni: Federico Dimarco verrà valutato, a meno di un'offerta importante che sarebbe piena plusvalenza per l'Inter. A destra bisognerà trovare il sostituto di Hakimi, con Naithan Nandez del Cagliari e Manuel Lazzari sul taccuino di Piero Ausilio. Improbabile ad oggi il reintegro di Valentino Lazaro, per il quale si attendono offerte serie.

Per quanto concerne l'attacco, c'è l'idea di una terza punta importante che potrebbe essere il tanto sponsorizzato Giacomo Raspadori (se Sanchez andasse via), con l'eventuale conferma di Andrea Pinamonti o di Eddie Salcedo o l'arrivo di Felipe Caicedo. Ipotesi e nulla più al momento, perché a Inzaghi è stato espressamente chiesto di avere pazienza, che molto dipenderà dalle cessioni e che prima di avere la rosa completa a disposizione potrebbe dover aspettare la seconda metà di agosto, quando dopo aver concretizzato le uscite le occasioni di mercato si presenteranno più numerose e a costi contenuti.

Capitolo giovani: sarà il tecnico a valutare chi verrà in ritiro, da Lorenzo Pirola a Lucien Agoumé, a meno di trasferimenti che garantiscano plusvalenze, inserimenti in altre trattative o nuovi prestiti. 

Paletti che non spaventano Inzaghi, già abituato a lavorare con una rosa in evoluzione fino all'ultimo e senza grandi aspettative sotto la gestione di Claudio Lotito alla Lazio. Dal 10 di luglio, quando la squadra si riunirà, sarà tutto un po' più chiaro anche se è probabile che la rosa cambierà nuovamente nelle settimane a venire. La speranza è che la cessione pesante sia una sola e che la dirigenza riesca a ricavare un tesoretto dalle cessioni di calciatori fuori dai piani, come Radja Nainggolan, Dalbert e Joao Mario.

Una cena serena, senza fronzoli in cui Inzaghi ha preso coscienza della situazione attuale in casa Inter, della necessità di far quadrare i conti ma anche della volontà della dirigenza di non smobilitare e di mantenere la rosa più competitiva possibile. L'allenatore è molto stimolato da questa occasione, ha voglia di lavorare con i giocatori che hanno vinto lo Scudetto, cercando di aggiungere qualcosa di sé all'ottimo lavoro di Antonio Conte.