"Quanto manca al mio rinnovo? Pochissimo". Ai microfoni di Dazn, Milan Skriniar risponde senza indugi, e con un sorriso, alla domanda relativa al suo matrimonio con i nerazzurri che presto verrà prolungato fino al 2023. "Se ho voglia di continuare con l'Inter? Sì, sì, credo che il mio futuro sia qui".

Sull'obiettivo Champions.
"I conti sono facili, se vinciamo tre partite siamo lì. Vinciamo subito a Udine, una partita non facile perché loro si giocano una gara importante. Ma lo è anche per noi, bisogna vincere lì". 

Pensi alla fascia di capitano?
"Non penso a questo, penso solo a giocare. Non significa che con la fascia di capitano cambi qualcosa, c'è una responsabilità in più. Ma anche se non ce l'hai devi sempre dare tutto sul campo e lottare".

Hai rifiutato il Real?
"Non so da dove sia venuta questa cosa". 

I tifosi ti hanno chiesto di cambiare nome?
"Tante volte (ride ndr). Secondo me anche loro sono d'accordo col mio nome, mentre quando sono arrivato dalla Samp era un disastro. Adesso non hanno problemi".

Chi è l'attaccante più forte mai affrontato?
"Non so chi è il più forte perché ce ne sono tanti e diversi. Ronaldo ad esempio è velocissimo, poi ci sono attaccanti che lottano su ogni pallone. Quest’anno forse il più difficile da marcare è stato Dzeko, è fortissimo fisicamente. Ci ha messo in difficoltà nella partita contro la Roma al ritorno. Ogni tanto mi capita di studiare i miei avversari guardando video, guardo punti di forza e punti deboli. Ma alla fine devo concentrarmi soprattutto sulla mia prestazione". 

Sul gol che non arriva.
"Mi manca tantissimo. Lo sto cercando e proverò a segnare anche in queste ultime quattro partite". 

Il difensore perfetto. 
"Il più forte in marcatura? Van Dijk. Di testa? Koulibaly. In fase d’impostazione? Il mio compagno De Vrij. Io il più forte nell’uno contro uno? Dovete dirlo voi (ride ndr)! Sergio Ramos non sembra il più forte ma spesso, visto che Marcelo si alza per attaccare, si trova a giocare 1 contro 2. Per me è fortissimo". 

Su Giampaolo, il passato alla Samp e le aspettative. Lui disse che saresti diventato il migliore difensore al mondo dopo l'errore con il Milan.
"Purtroppo lì perdemmo 1-0, però devo ringraziare mister Giampaolo perché mi ha sempre dato fiducia anche dopo gli errori che ho fatto: mi ha aspettato nella mia crescita, e gli devo tanto. I miei primi sei mesi alla Samp sono stati difficili, non pensavo di fare questa carriera. Ho sempre voluto giocare in una grande club come quello in cui sono oggi; sapevo che le cose sarebbero potute cambiare in un attimo. Credo che posso ancora migliorare tanto". 
 

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Sezione: Copertina / Data: Ven 3 Maggio 2019 alle 12:22
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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