Continuano le indagini delle forze dell'ordine riguardo allo striscione inneggiante a Benito Mussolini esposto due giorni fa in Corso Buenos Aires a Milano. "Il lavoro iniziale, quello sullo striscione dedicato al Duce esposto nel primo pomeriggio del 24 aprile vicino a piazzale Loreto, in poche ore ha portato a otto identificazioni - scrive oggi il Corsera -. Che sono diventate otto denunce: a carico di alcuni ultrà degli «Irriducibili» della Lazio che sono stati rintracciati prima della partita di Coppa Italia con il Milan e «collocati» (grazie a testimonianze e comparazione di immagini) proprio in quella fila di tifosi arrivati da Roma che sostenevano la scritta «Onore a Benito Mussolini». La Digos, che mercoledì ha rintracciato 29 persone con un profilo «critico» nell’ambito del tifo deviato, ha poi denunciato anche un ultrà interista (i nerazzurri hanno uno storico gemellaggio con i laziali) trovato con un manganello".

Come anticipato già ieri, "il fascicolo aperto per la manifestazione fascista potrebbe però essere inquadrato in un’inchiesta più ampia. Il procuratore capo Francesco Greco e il coordinatore del pool antiterrorismo Alberto Nobili stanno infatti lavorando agli atti investigativi sullo striscione in relazione ad altri fascicoli già aperti su episodi di violenza o di manifestazioni a cavallo tra stadio, estrema destra e criminalità, tra i quali anche la «guerriglia» che provocò la morte di un ultrà del Varese prima di Inter-Napoli del 26 dicembre scorso. Gli inquirenti, infatti, starebbero valutando l’ipotesi di usare lo strumento dell’associazione per delinquere per indagare in maniera approfondita e complessiva sul mondo ultrà milanese".

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Sezione: Rassegna / Data: Ven 26 Aprile 2019 alle 10:42
Autore: Mattia Todisco
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