Arrigo Sacchi, sulla Gazzetta dello Sport, analizza il 2-0 al Getafe e il lavoro di Antonio Conte. "Conte è un allenatore di grandi capacità e valore: molto esigente con se stesso e con gli altri - spiega l'ex c.t. azzurro -. Così ha sviluppato la capacità di giudicare ciò che vale e ciò che non vale. Sicuramente sarà soddisfatto del risultato che premia la volontà di tutti. Lui sa che questa vittoria può fare crescere l’autostima e le certezze della squadra. Ha visto alcuni giocatori in crescita, come Lautaro, Barella, Handanovic, Lukaku e Eriksen. Da grande allenatore è alla ricerca sempre di un migliore merito e avrà notato le cose che hanno funzionato meno bene e che richiedono il suo intervento nei prossimi giorni".

"Una squadra corta e compatta aumenterebbe la collaborazione, la comunicazione e la sinergia - insiste Sacchi -. L’autostima e la creatività crescerebbero così come il movimento e lo smarcamento che permetterebbero di ricevere i passaggi in movimento e con la faccia rivolta alla porta avversaria (e torniamo al gol di Lukaku...). I due attaccanti si dovrebbero alternare andando uno incontro e uno in profondità, sempre non troppo distanti dal compagno con palla. La distanza dal pallone è auspicabile non sia superiore ai 12-15 metri così il passaggio può essere rasoterra. Così compatti sarà più facile ricevere le respinte e le seconde palle. Il dominio del gioco, la fluidità di manovra, la bellezza così come l’armonia saranno valori determinanti per la crescita. Conosco Antonio da tempo, lo stimo molto, vive per il calcio, è intelligente, ha grande conoscenza possiede talento e la giusta ambizione. Sono certo che riuscirà a dare un gioco moderno, organico e vincente".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 07 agosto 2020 alle 10:42 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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