"Mio padre non è solo la statua davanti allo stadio di Lisbona o una via in tante città del Portogallo: è una luce e un punto di riferimento per tutti i benfiquistas, soprattutto in notti come queste". Lo racconta, alla Gazzetta dello Sport, Carla Ferreira, 55enne figlia della leggenda Eusebio. "I nostri ragazzi sono in una situazione difficile e imprevista, ma daranno tutto per la qualificazione - dice -. Ed Eusebio può insegnare: quando vinse la Coppa nel ‘62, perse 3-1 con il Norimberga, poi la rimonta al ritorno, 6-0 con una sua doppietta. Non avrebbe voluto morire prima di rivedere il club campione d’Europa: non è stato possibile ma, ovunque si trovi, sarà felice di una squadra che sa dare gioia e di una punta come Gonçalo Ramos. E non c’è alcuna maledizione sul Benfica: Guttmann fu semplicemente un padre per Eusebio".

E pensare che Eusebio, dopo la finale persa con l'Inter nel 1965, fu davvero a un passo dal vestire la maglia nerazzurra: "Era venuto a Milano a cercare casa, l’accordo era fatto, ma poi la chiusura delle frontiere italiane nel ‘66 fece saltare tutto".

Sezione: Rassegna / Data: Mer 19 aprile 2023 alle 11:08 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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