Dopo il successo di ieri contro la Fiorentina, vittoria valsa all'Inter il secondo titolo stagionale, quarto per Simone Inzaghi, Radio Nerazzurra ha intervistato l'ex pallavolista Andrea Lucchetta, grande tifoso della Beneamata. Di seguito l'intervista:
Abbiamo parlato molte volte di volley ma tu sei un grande tifoso dell’Inter vero?
"Assolutamente sì, lo sono fin dai tempi di Burgnich, Mazzola e Facchetti quando ancora giocavo con le biglie nelle spiagge trevigiane. Mio papà era interista e mi ha portato a tifare in maniera molto positiva, soprattutto ai tempi del dualismo Mazzola e Rivera. Poi da lì in avanti, piano piano, insomma, è esplosa la passione per quanto riguarda la maglia a strisce nerazzurre. Capisco le novità, capisco anche la voglia di sorprendere i tifosi, ieri è stata una bella vittoria ma vogliamo dirlo, che maglia aveva l’Inter?! Capisco che devi andare magari a solleticare anche i tifosi. Ma non utilizziamo un colore tipicamente laziale".
Quando hai un obiettivo come la finale di UCL, come atleta professionista tendi a mollare gli ormeggi perché hai quella cosa che è la più importante di tutti, oppure giochi partita per partita?
"Se sei debole mentalmente e hai una cultura sottosviluppata perché cerchi di provare a trovare il momento giusto, la condizione giusta, il pizzico di fortuna, di estrosità, non arrivi da nessuna parte. La costruzione di un atleta e di una squadra, di un team deve dare sempre una complessità. Anche quando giocava Javier Zanetti vedevi che quella squadra, quando arrivava macinava e tritava tutti i pezzi d'erba perché aveva necessità di continuare a trovare un'uniformità non solo di stile ma di gioco. Quindi lo reputo anche un errore psicologico, fatale. Contro il Napoli, cercando di pensare troppo in avanti, abbiamo sottovalutato tutta una serie di partite. La squadra che è scesa in campo è una squadra che, al di là ovviamente delle piccole problematiche di formazione e di rendimento ma anche di infortuni, ha cambiato mentalità. Poi è ovvio che vai a Napoli praticamente prendi una bastonata ma poi te la giochi e comunque, nonostante l’essere sotto di un gol l’Inter ha ritrovato immediatamente quelle simmetrie in grado di poter poi dare una buona spinta".
Hai apprezzato la prestazione di Handanovic?
"Al secondo minuto ha subito il gol e può succedere. I portieri hanno delle grandi responsabilità. Per me ci può stare quel gol. Delle papere dei portieri il mondo del web veramente è pieno. Io, comunque, lo difenderò a spada tratta, le critiche in questo momento non devono essere fatte, soprattutto per supportare il lavoro della squadra, la figura del portiere è fondamentale, è il primo difensore della nostra porta".
Andrea come mai hai scelto il bene? Da quando sei tifoso del bene?
"Mi vedrai sempre rivolto a una critica “positiva”, mai polemica. Il mondo del calcio vive sulla polemica e questo mi fa imbestialire. Se esistono delle critiche costruttive, che ti portano al miglioramento, ben vengano. Oggi le polemiche sono troppe, ieri c’è stato uno sciopero abbastanza forte, determinato, però ragazzi (rivolgendosi ai tifosi della Curva Nord), avete una valanga di biglietti a disposizione. Capisco la società che cercherà ovviamente di fare di tutto per aiutare questi tifosi. Però insomma dai, è bello vivere con positività non con polemica".
Ma hai un giocatore di riferimento? Hai citato Burgnich, Mazzola e Facchetti, ce n’è uno più recente?
"Sicuramente il giocatore di riferimento, a parte il buon Oriali, è Zanetti. Io penso che abbia dato proprio quella consistenza, quella classe e quella presenza fondamentale al club. Non è un caso che poi anche dietro le quinte ci sia e vada avanti in questo tipo di direzione, creando anche una buona stabilità".
Parlando di allenatori, ti piace più un allenatore alla Inzaghi come stile, come atteggiamento o alla Conte, sempre in termini di personalità.
"Allora io Conte lo elimino completamente perché mi piace Mourinho. Mi piace Mourinho perché è riuscito a dare una continuità. Inzaghi ha ricostruito una squadra che guarda un po’ sta iniziando a vincere trofei importanti. Guardiola per me è il miglior allenatore in questo momento e c’è da capire bene come Inzaghi arriverà a giocarsela ad Istanbul, aldilà del gioco tattico e del modulo, bisogna vedere come arriveranno in forma questi ragazzi. Tra le altre cose consentimi di fare i complimenti a Davide Lama, perché il fisioterapista dell'Inter lo abbiamo prestato dalla pallavolo. Davide si è fatto le Olimpiadi di Londra, bronzo, Olimpiadi di Rio Argento, ha vinto col Trentino Volley e ora è stato preso all'Inter. In due anni è stato già a inanellare successi. Lui ha le mani nei muscoli, ha le mani nel comparto più importante, che non è solo quello di preparatore fisico, ma di essere di supporto all’atleta".
Cosa puoi dirci che noi non sappiamo di Velasco. Qualche aneddoto o qualcosa di interessante?
"Ma allora fondamentalmente non posso svelarvi nulla perché non leggerete mai il libro che mai scriverò. Tutto quello che Velasco ha da dire lo trovate nei suoi archivi e nei suoi archivi video. Tutte le metafore e tutto quanto. Julio sta continuando a dare tutto e lo fa molto bene a livello giovanile. Per quanto mi riguarda, ovviamente è una minestra riscaldata, perché in quegli anni io e Julio siamo cresciuti insieme ma dopo abbiamo preso due strade completamente separate. Julio ha un’ottima capacità comunicativa e il suo accento ci ricorda quello di Javier Zanetti. Personalmente non parlo mai di Julio e non utilizzo nemmeno le sue parole perché ne ho i palloni pieni. Ti chiedo inoltre cortesemente di non chiamarmi mai più. A parte gli scherzi se ci fosse la possibilità di avere una triangolazione con De Giorgi il telespettatore o radioascoltatore ne uscirebbe veramente entusiasta, perché abbiamo condiviso quell'aspetto di empatia emozionale ludica, il modo comunque con per drammatizzare, per stimolare che era tipico di quello spogliatoio goliardico dove in campo non ce n'è per nessuno, nello spogliatoio e anche praticamente in giro per gli alberghi o le trasferte, non hai idea di che cosa abbiamo fatto in quegli anni".
Ascolta "Intervista Andrea "Lucky" Lucchetta - Estratto Cominciamo Bene - 25/05/2023" su Spreaker.
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