Il giornalista Gad Lerner ha affidato ai microfoni di Tutto Mercato Web il ricordo della conquista della Champions League 2010 da parte dell'Inter: "A differenza dei miei figli, vidi la finale in tv ma ho in casa ancora le magliette con la scritta 'Tutti a Madrid'. Se dovessi dire l'immagine per me più goduriosa, cito la sera di Barcellona al Camp Nou, in quella drammatica semifinale di ritorno. Ero lì, mi avevano dato un posto dietro alla porta che Julio Cesar difendeva disperatamente durante il secondo tempo. Credo di non aver sofferto tanto insieme ai mie figli. All'uscita dallo stadio, dopo che José Mourinho era andato in mezzo al campo per festeggiare e gli sparavano l'acqua degli idratanti per cacciarlo via, c'erano i tifosi furibondi del Barça che ci dicevano 'Equipe de mierda...' e più ce lo dicevano più eravamo felici. Festeggiammo sulle Ramblas fino a notte fonda. Credo che la Champions la vincemmo quella sera. A Madrid eravamo lanciatissimi".

A proposito dell'Inter attuale, Lerner esprime ottimismo: "Siamo adesso sulla buona strada per tornare al successo. C'è una struttura societaria solida, un po' più cinica e calcolatrice rispetto a Massimo Moratti che gettava il cuore oltre l'ostacolo. Se la sua famiglia facesse il bilancio di quanti soldi sono stati spesi da Ronaldo in poi e di quanti campioni ci siamo innamorati e poi se ne sono andati... Qui mi pare che ci sia più pianificazione, quindi forse dobbiamo aspettare ancora un po' ma siamo fiduciosi. Lautaro Martinez da tenere? A tutti i costi no. E' un campione, mi piacciono il suo guizzo e la sua imprevedibilità fulminea, ma non è un pezzo di storia dell'Inter. Direi che in pochi mesi nel cuore di tutti è entrato Romelu Lukaku. Se partisse Lukaku sarebbe un dolore vero. Lautaro è bravissimo ma vediamo chi arriverebbe al suo posto". Tra i papabili c'è Timo Werner: "Con i tedeschi in passato abbiamo avuto felicità. I vari Matthaus, Rummenigge, Klinsmann. E Brehme per me è stato il terzino sinistro più forte dopo Giacinto Facchetti".

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 05:30
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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