Oliver Bierhoff oggi è il direttore delle nazionali tedesche. Parlando alla Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante di Udinese e Milan ha parlato del momento attuale del mondo del pallone.

In questo periodo drammatico il calcio deve farsi da parte o trovare una nuova funzione?
"No. Non deve farsi da parte. Il calcio ha una funzione importantissima, quella dell’emozione. In Germania si dice che la nazionale è l’ultimo fuoco attorno al quale la gente si riunisce. Ma adesso tutto il calcio è l’ultimo fuoco. Serve come esempio, può dare gioia o speranza. E può anche aiutare. Con i giocatori della nostra nazionale abbiamo aperto una donazione da 2,5 milioni; anche altri calciatori stanno raccogliendo fondi. L’aiuto non sarà però soltanto economico ma anche psicologico. Unirsi, stare insieme, dare un segnale comune: questo serve".

Come si trasformerà il calcio?
"Calerà il mercato. Si abbasseranno i prezzi. Un giocatore a fine contratto, prendiamo per esempio Mario Götze, faticherà a trovare le cifre di prima. C’era una velocità altissima finora nel calcio, si voleva sempre di più, ognuno pensava che da ogni risvolto dovesse guadagnarci, sempre. Avidità come primo principio. Alla fine il sistema esplode. Adesso si ricomincerà a un livello più basso, si tornerà ad essere contenti soltanto di avere un lavoro, a sentirsi bene per poter andare al lavoro. Una felicità nuova".

Partire a porte chiuse sarà l’unica scelta: il male minore accettato da tutti?
"Sì. Sono dell’idea che si debba anche portare a temine questa stagione, magari mandando in ferie i giocatori adesso (in Germania alcune squadre si stanno allenando, ndr) per giocare in estate, spostando la finestra di mercato e dei contratti. Tanto dovrebbe valere per tutti. Sul discorso delle folle negli stadi, dispiace per i tifosi, però ci sono tre motivi perché il calcio debba essere accettato anche a porte chiuse. Primo: i diritti tv sono più importanti, nel conto economico, delle entrate del botteghino. Secondo: tutti vogliono finire i campionati per non lasciare una stagione a metà. Terzo: la gente si è stufata di vedere in televisione Germania-Italia del passato. A voi cosa stanno proponendo in questi giorni?".

Sezione: News / Data: Ven 03 aprile 2020 alle 14:29 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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