"Icardi-Lautaro? E' una coppia forte, poi ci vogliono le condizioni per poterli fare giocare insieme: deve decidere Spalletti". Dal 'Festival dello Sport' di Trento' Marco Materazzi si sofferma ai microfoni della Gazzetta dello Sport e dice la sua sulla potenziale convivenza in attacco dei due punteri argentini dell'Inter, aggiungendo anche un elogio per entrambi: "A me piacciono moltissimo, Mauro ha già fatto la storia del club: è rimasto 'incatenato' alla Pinetina per tutti questi anni e ha fatto 103 gol. Mi auguro che Lautaro faccia la sua stessa strada".

Si passa dall'attualità al passato, quello dolcissimo del Triplete che oggi verrà celebrato proprio con un evento dedicato: "Primo ricordo? Forse la prima partita in amichevole contro il Chelsea, a Pasadena, dove incontrammo una signora squadra e ci domandammo dove saremmo potuti arrivare in Europa. Non giocammo una grande partita, e invece poi li buttammo fuori dalla Champions: lì partì la convinzione di potercela fare. La gara che ha spaccato la stagione è stata a Londra, contro i Blues, perché venivamo da una brutta sconfitta in campionato con il Catania: o vincevamo e facevamo la storia o dovevamo ricominciare. Momento più bello? Quando questo signore (indica Zanetti ndr) ha alzato la Coppa, per tutti gli interisti era il coronamento. Io avevo già vinto la Coppa del Mondo, poi ho avuto la fortuna con i miei compagni decennali di vincere anche la Champions". 

Altro salto nel presente, con le ambizioni della squadra di Spalletti: "Dopo una falsa partenza, l'Inter si è rimessa in carreggiata. In Champions nessuno si aspettava fosse lì, a punteggio pieno, contro tutti pronostici; ce la giochiamo perché adesso avremo le gare in casa che saranno spartiacque. Con 10 punti si può andare agli ottavi, poi lì può succedere di tutto: la Roma insegna in questo senso. Ci potrebbe anche essere un bel derby, perché no?". 

Si passa, quindi, a parlare del derby tra Inter e Milan in programma il prossimo 21 ottobre: "E' una gara unica, a sé. Purtroppo non vince sempre il favorito, quindi dico che parte favorito il Milan (ride ndr)".

Un pensiero, poi, Matrix lo dedica anche alla Nazionale: "Mancini sta iniziando un percorso, a Genova abbiamo giocato bene il primo tempo. Siamo indietro, in Polonia non sarà semplice, anche se la Nations League è un torneo che lascia il tempo che trova".

Chiosa sull'erede di Materazzi: "Mi piacciono Bastoni e Mancini dell'Atalanta, ma devono dimostrare ancora tanto. Mi piace anche Ferrari". 

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Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 12 Ottobre 2018 alle 17:09 / articolo letto 15607 volte
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari