Novanta minuti per un posto in finale. Dopo il 3-3 del match d'andata a Montjuic, l'Inter ospita il Barcellona a San Siro nel ritorno della semifinale di Champions League con l'obiettivo di strappare un biglietto per Monaco. Il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi presenta il prestigioso appuntamento in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni dell'allenatore piacentino raccolte da FcInterNews.it.
Solo Herrera e tu avete fatto due semifinali di Champions. Quanto siete convinti di poter fare l'impresa?
"Sappiamo tutti l'importanza della gara, va fatta tutti insieme: con i tifosi e con il gruppo. Il Barcellona è fortissimo, abbiamo visto tanti video e ci vorrà una grande Inter".
C'è qualcosa che non avevi visto prima dell'andata? Quanto inciderà la volontà di Lautaro di poter giocare?
"Per Lautaro e Pavard decideremo con lo staff e con i calciatori. Per Pavard le sensazioni ieri sono state discrete; oggi vedremo come starà Lautaro: non si allena dall'andata, decideremo. All'andata abbiamo fatto una grande gara, ma potevamo anche fare meglio giocando la palla anche se loro sono bravi nelle riaggressioni. Domani sarà una finale, ci sarà un vincitore passando eventualmente anche dai supplementari e dai rigori".
Ti aspetti un Barcellona come quello dell'andata? Che sensazioni ti sta dando il gruppo?
"Il gruppo ci crede, ha voglia e sta aspettando la partita con la giusta tensione. Il Barça in campionato ha l'81% di possesso, in Champions il 76%. Non cambia molto. In difesa qualcosa rischiano ma è un rischio calcolato bene da Flick che è un allenatore che stimo. Possono vincere tre trofei, ci vorrà una grandissima Inter".
Quanto vi è rimasto dentro della finale di due anni fa?
"Quel pensiero ce l'abbiamo ancora dentro. È stata una notte difficile da digerire, si era giocata una grande partita ma si vive di presente. Quella gara fa parte del percorso fatto in questi quattro anni, ma vogliamo proseguire. Siamo a due partite da un eventuale trofeo, abbiamo portato l'Inter ad essere prima nel ranking e siamo partiti 17esimi: vogliamo proseguire questo grande percorso".
Cosa ti dà fiducia?
"Anche come si sono allenati ieri. La partita con il Verona sembrava scontata, ma arrivavamo a due giorni da Barcellona. Ho visto lo sforzo fisico e mentale, ma anche la concentrazione. Ieri ci siamo allenati, c'era grande disponibilità anche da chi aveva giocato poco prima con il Verona. Sul lavoro non posso dire nulla ai ragazzi".
Avverti il senso della storia? Come la vivi? Potresti essere il secondo allenatore a portare l'Inter due volte in finale di Champions.
"Sono partite emozionanti, i titoli e i record fanno piacere e si lavora per questo. Le soddisfazioni ti ripagano. Non era scontato perché ad inizio stagione ogni squadra prova a vincere tutto, non per grazia ricevuta ma per il lavoro. Non abbiamo fatto scelte o anteposto una competizione a un'altra, questa squadra vuole dare soddisfazione ai tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto".
Lautaro meglio dall'inizio o dalla panchina?
"Dipenderà anche dalle sue sensazioni. Uno che non può partire dall'inizio è difficile che ci possa dare una mano gli ultimi 25'. L'allenamento di oggi sarà molto importante per lui e Pavard, che a Barcellona non c'era. Lauti invece è dovuto uscire. Abbiamo sempre avuto tante defezioni come le altre squadre, anche il Barça e il Bayern citando le ultime incontrate da noi. Abbiamo una rosa attrezzata, domani al risveglio muscolare cercherò di prendere le giuste decisioni, sempre per il bene dell'Inter".
Vi siete sentiti con Pippo? Vorresti regalare a tuo padre tre giorni da Dio?
"Mi piacerebbe molto, ho fatto i compliementi a Pippo in privato e glieli faccio pubblicamente: a lui, alla squadra e allo staff. Il Pisa è tornato in A dopo 35 anni e lo merita, hanno fatto un'ottima cavalcata e già quest'estate nell'amichevole ho visto che c'era grande alchimia. Queste promozioni non accadono per caso".
Non sapere se giocherà o no Lewandowski ha cambiato la preparazione?
"Lo conosciamo, è tra i tre o quattro attaccanti più forti al mondo. All'andata c'era Ferran Torres che ha fatto una grande gara, nelle ultime cinque hanno vinto senza di lui. È un attaccante top, ma il Barça è altrettanto forte. Lui sarà un osservato speciale, come Yamal e gli altri. Sono tra i più forti al mondo".
E l'assenza di Koundé?
"Grande giocatore, probabilmente ha pagato le più di 100 partite consecutive e si è infortunato. Domenica ha giocato un altro giocatore lì che ha fatto bene, contro di noi è entrato Eric Garcia che ha fatto bene lo stesso. Il Barcellona ha sostituti all'altezza".
Yamal lo si affronterà con più attenzione rispetto all'andata?
"È difficilissimo, dovremo cercare di non fargli arrivare palla ma è difficilissimo. Sarà raddoppiato, cercheremo di attenzionarlo ma come ho detto all'andata l'abbiamo visto dal vivo ed è un grande talento, pericolosissimo. Quello che mi ha impressionato di più è la velocità di pensiero che ha appena prende palla. Sarà un osservato speciale come gli altri".
Con Carlos Augusto, rispetto a Dimarco, avete sofferto meno Yamal. State pensando a qualcosa?
"Vedremo domani, tante volte hanno giocato assieme quindi vedremo. È giusto concentrarci su di lui, ma ce ne sono anche altri che possono creare pericoli".
Domani vedremo un'Inter diversa, alla ricerca della vittoria. Presenterà una formazione diversa?
"Vedremo se fare qualche variazione tattica, ma il nostro modulo è collaudato. Questa volta giochiamo in casa, però i numeri del Barcellona non cambiano. Noi abbiamo fatto una grande gara ma potevamo fare meglio, come in ogni partita. Si vince e si perde, ma quando si vince è ancora più facile analizzare, migliorarsi e andare avanti con la testa giusta".
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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