Lunga intervista di Tuttosport a Lucien Agoume, giovane talento dell'Inter che su di lui ha investito parecchio nella scorsa estate per strapparlo alla folta concorrenza. Ecco alcuni stralci delle parole del centrocampista transalpino.

Lucien, ti ricordi quando ti hanno detto per la prima volta che l’Inter ti voleva acquistare? 
"L’ho scoperto circa due anni fa quando ero con la nazionale Under 16 della Francia. È stato un onore, anche perché da piccolo mi piaceva molto guardare l’Inter. Ricordo ovviamente la finale della Champions 2010 con Mourinho, Zanetti e Milito. Già allora tifavo per l’Inter, quindi quando mi hanno detto che mi volevano, è stato emozionante. Quando giochi a calcio il sogno è sempre quello di arrivare a giocare nelle squadre più importanti: l’Inter è stato realizzare in fretta questo sogno". 

Quando hai conosciuto Conte, cosa ti ha detto? 
"Vorrei dire prima di tutto una cosa: per me è stato un privilegio conoscere il mister. Antonio Conte (dice proprio nome e cognome, ndr) è sicuramente uno dei più bravi allenatori al mondo, se non il migliore". 

Chi è il giocatore della prima squadra che osservi di più durante gli allenamenti? 
"Borja Valero per la sua esperienza e perché giochiamo nello stesso ruolo. Ha grande qualità. Però guardo molto anche Brozovic. Sono molto maturato da quando sono a Milano". 

E nel tuo ruolo, nel mondo, chi è il migliore? 
"Ce ne sono tanti di forti. Forse il mio preferito è Toni Kroos del Real Madrid". 

Quando sei stato acquistato dall’Inter in molti ti hanno descritto come il nuovo Pogba. Gli assomigli o è un paragone azzardato? 
"È vero, fin da quando ho iniziato a giocare mi hanno sempre detto che sembravo Pogba, perché sono simile a lui fisicamente. Però, se devo essere sincero, non mi piace il paragone. Non che abbia qualcosa contro Pogba, anzi, è un esempio, però io voglio essere solamente Lucien Agoume". 

Il 15 dicembre hai esordito in Serie A a Firenze. 
"Finora è stato il momento più bello della mia giovane carriera. Esordire a 17 anni con la maglia dell’Inter credo non sia una cosa da poco. È stata una grande soddisfazione. Peccato solamente non aver vinto. Spero di avere altre occasioni". 

Quale pensi sia il percorso migliore per la prossima stagione? Rimanere e continuare a crescere con Conte o andare in prestito per giocare con maggiore continuità? 
"Io penso solo al campo, il resto lo lascio decidere alle persone che mi seguono, i miei agenti e la società. Sono sicuro che sceglieranno il meglio per me". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 05 aprile 2020 alle 08:15 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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