Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nelle ore precedenti alla semifinale di ritorno di Champions League tra Inter e Barcellona, Sebastian Frey è stato chiamato a rispondere sull'importante scelta di Lautaro Martinez di stringere i denti e giocare la partita di questa sera anche se non al meglio delle condizioni fisiche: "Questa è la partita, considerando la stagione dell’Inter e la partita d'andata", ha esordito l'ex portiere di Inter e Fiorentina.

"Se fosse andata diversamente magari oggi si sarebbe ragionato in maniera diversa, ma l'andata è stata una partita così bella che l’Inter si è giocata in maniera molto importante e finita in parità. Oggi i nerazzurri se la giocano davanti ai propri tifosi, stasera San Siro sarà strapieno e in un contesto così vale la pena stringere i denti, considerando che Lautaro è il condottiero di questa Inter - ha continuato sul Toro nerazzurro -. È il capitano, sa che è una partita speciale, si gioca un’eventuale finale che potrebbe condizionare tutta una stagione. Quindi da buon capitano credo che Lautaro faccia bene, se ce la fa, a stringere i denti e dimostrare un senso di appartenenza per questa squadra e questa grande partita e questa grande sera di calcio".

Su Sommer:
"L'ho definito il leader silenzioso di questa Inter perché è un giocatore che magari esterna poco però, ho chiesto internamente anche al loro preparatore dei portieri che ho avuto pure io, è un grande lavoratore, grande leader nello spogliatoio ed è un portiere che seguo da anni e a me piace molto. Credo che all’Inter abbia sempre fatto molto bene con un rendimento sempre lineare e costante e credo che questa sera sarà una gran bella sfida tra due portieri importanti.

Per l’Inter meglio il Barça con Lewandowski o con Fernan Torres?
"Si tratta di due giocatori molto importanti. Sono molto felice dalla parte dell’Inter che non ci sia Lewandowski. Questo dubbio lo avrei preferito con Yamal e un altro se devo essere sincero".

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Sezione: Focus / Data: Mar 06 maggio 2025 alle 16:27
Egle Patanè
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi