La sosta campionato volge ormai al termine. La Serie A riprenderà da sabato. Con l’Inter impegnata nel non di certo proibitivo (ma guai a sottovalutare l’avversario) anticipo casalingo contro il Parma. La prima di un ciclo di match che potranno far quantomeno intuire di che pasta sono fatti i nerazzurri. Tra partite di massima serie e Champions saranno in palio punti pesanti. In sole tre settimane e ben 7 sfide, forse anche mezza qualificazione europea, gli uomini di Spalletti se la vedranno con alcune delle migliori squadre del mondo. E con realtà arcigne della Penisola. È il momento della verità insomma.

Non mi sono piaciute le critiche preventive alla squadra. Sputare sentenze dopo sole tre giornate è alquanto affrettato. Troppo sbrigativo. Adesso invece si comincia a fare sul serio. Non che prima si scherzasse attenzione, ma i più impegni ravvicinati saranno la prova del nove per comprendere, o quantomeno farsi un’idea, le potenzialità della Beneamata. Non pretendo ovviamente 7 vittorie su 7, ma 7 prestazioni da Inter sì. E per Inter intendo quella che dava battaglia tra i confini nazionali e nel Vecchio Continente senza paura di nessuno, scendendo in campo con l’atteggiamento giusto e provando a giocare come si deve. Senza paura. Senza alibi. Senza: “tanto gli altri sono più forti, non fa nulla se perdiamo”. Si può anche uscire sconfitti sia bene inteso, ma solo dopo aver dato l’anima in campo. Non credo di essere io troppo esigente. Tutt’altro.

Penso e credo che sia lo stimolo giusto per i calciatori della rosa meneghina. La cartina tornasole del lavoro di Ausilio e di rimando quello di Spalletti. Non si tratta di esami, ma la normale pretesa di vedere all’opera dei giocatori di un certo tipo. Superiori a quasi tutti in Serie A. E col coltello fra i denti, la garra, la voglia di far ricredere i criticoni aprioristici in Champions League per il cammino internazionale. Dei giocatori forti insomma. Dei giocatori da Inter, quella vera. La cui normalità è competere in Italia e Europa, per un’abitudine che negli ultimi tempi è diventata una novità. E deve necessariamente tornare com’era.

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Sezione: Editoriale / Data: Ven 14 Settembre 2018 alle 00:00 / articolo letto 7824 volte
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna