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Cottarelli: “Interspac, quota una tantum: l’obiettivo è arrivare a cifre rilevanti. Zhang? Ci parleremo quando avremo qualcosa in mano”

Cottarelli: “Interspac, quota una tantum: l’obiettivo è arrivare a cifre rilevanti. Zhang? Ci parleremo quando avremo qualcosa in mano”

Il progetto Interspac comincia a prendere forma. Primo step, come conferma Carlo Cottarelli al Corriere della Sera, il sondaggio per i tifosi. "È fondamentale partecipare. I tifosi rispondono a una domanda...

Redazione FcInterNews.it

Il progetto Interspac comincia a prendere forma. Primo step, come conferma Carlo Cottarelli al Corriere della Sera, il sondaggio per i tifosi. "È fondamentale partecipare. I tifosi rispondono a una domanda semplice: se ci fosse la possibilità di investire quanto metteresti? Se i riscontri saranno numerosi avremo potenziali investitori e, a quel punto, potremo presentarci con qualcosa di concreto all’Inter. La società è informata e non ha dato segnali negativi, se avesse voluto troncare lo avrebbe già fatto. Siamo nella fase di studio non di raccolta. Spero ci possa essere interesse anche per altri club", dice Cottarelli, che specifica di non aver parlato con Steven Zhang e di volerlo fare solo nel momento in cui ci sarà qualcosa di concreto in mano e non prima. 

"Si deve decidere - spiega Cottarelli - in che modo entrare e se la società è d’accordo. Si ragiona sulla base di quanto si pensa di poter raccogliere. Non si parla di qualche decina di milioni, ma di cifre rilevanti. Non si fa un’operazione simile per entrare con 30 milioni e basta. L’Inter ha circa 4 milioni di tifosi, dipende da quanto ci mettono. Non voglio dare una cifra perché si creano aspettative. Il nucleo principale deve essere costituito dai tanti che mettono poco, poi possono esserci imprenditori o un gruppo che mette di più".

Al momento è stato fissato un minimo di 500 euro. La motivazione che può spingere l'Inter a cedere parte delle sue quote è presto detta. "Due motivi. Si porta capitale fresco a costo zero, evitando di pagare milioni di interessi. Si crea un legame stretto tra tifosi e squadra, così si aumentano le entrate di merchandising e biglietteria. Poi la società deve essere amministrata bene. In Germania il modello funziona. Puoi anche vincere senza spese pazze. L’idea dell’azionariato popolare è portare stabilità". Il concetto è quello di un pagamento una tantum, non di una quota annuale. Ovviamente una volta dentro si dovrà discutere anche delle regole in quanto a governance ed eventuale presenza in Consiglio d'amministrazione. Per ora il progetto ha tredici fondatori e una quarantina di coinvolti provenienti dalle realtà più diverse.