"La scelta di Inzaghi è collettiva, ovviamente le società sono composte da professionisti e insieme abbiamo fatto questa scelta. In lui trovavamo le qualità professionali e umane, che spesso sono più importanti di quelle professionali". Così l'amministratore delegato area sport dell'Inter, Giuseppe Marotta ha parlato dell'allenatore nerazzurro, Simone Inzaghi, oggi insignito a Roma del premio Bearzot. "Abbiamo fatto questa scelta con grande tranquillità, aveva fatto bene con la Lazio. La scelta di rinnovare con lui sarà fisiologica, ha dimostrato con i fatti di saper far bene ed è il profilo ideale per il presente e per il futuro dell’Inter" ha continuato prima di essere interpellato a proposito del futuro della società, considerata l'incombenza del 20 maggio, data cerchiata in rosso nel calendario di Zhang.

Cosa accadrà entro il 20 maggio? 
"Non è una domanda a cui posso rispondere perché interessa la proprietà. Posso solo dire che ieri ho parlato con Steven Zhang, non è stato presente fisicamente ma lo abbiamo sentito quotidianamente e posso dire che è il proprietario perfetto. Sa delegare, rispetta perfettamente i ruoli e la speranza è che Steven Zhang possa andare avanti. Ci sono tutti i segnali positivi per questo, la nostra situazione è molto tranquilla dal punto di vista economico. Siamo sereni e speriamo di continuare con la famiglia Zhang".

Rimarrà all’Inter?
"Io ho un contratto che termina nel 2027, sarò alla soglia dei 70 anni e farò le valutazioni del caso, potrei provare magari un’esperienza diversa. Intanto cerchiamo di ottenere ancora successi importanti, poi vedremo cosa succederà".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 15 aprile 2024 alle 15:12 / Fonte: TMW
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi