L'Inter viaggia compatta anche su una questione delicata come quella riguardante il taglio dello stipendio. Come conferma la Gazzetta dello Sport, i dialoghi tra Beppe Marotta e lo spogliatoio, con il capitano Handanovic a fare da collante, hanno prodotto il totale assenso della rosa nerazzurra alla decurtazione degli ingaggi in questo momento di crisi generale. L'ok finale di Antonio Conte ha chiuso il cerchio. 

Mancano ancora da decidere l'entità, anche perché si è in attesa delle mosse congiunte Aic-Lega, ma intanto il primo decisivo passo è stato compiuto. Il monte ingaggi Inter - come sottolinea la rosea - è pari a circa 150 milioni di euro e adesso ci sarebbero due strade: qualora la stagione non riprendesse, si andrebbe verso una riduzione corposa degli ingaggi e sul tavolo finirebbero gli stipendi di aprile, maggio, giugno e parzialmente anche quello di marzo (l’Inter si è allenata ad Appiano fino al giorno 11 marzo). Parliamo di una cifra di poco superiore ai 40 milioni. Se invece la stagione dovesse continuare, ecco che il taglio riguarderebbe solo i mesi di marzo e aprile, senza escludere la spalmatura sul prossimo bilancio.

Ora si attende di capire quando, eventualmente, si potrà tornare a giocare. L'Inter fa fronte compatto anche in questo senso: seguendo la linea dettata dal presidente Steven Zhang, il club nerazzurro vorrebbe chiudere la stagione, ma solo con la certezza di non correre alcun rischio contagio.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2020 alle 08:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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