Il comunicato ufficiale del Tigre recita così: "El cuerpo médico del plantel confirmó que el volante Matador, Rubén Botta, sufrió rotura de ligamentos cruzados de su rodilla izquierda, en el que se vio comprometido también el menisco". Sulla gravità dell'infortunio subito da Rubén Botta, quindi, pochi dubbi. Ne restano, invece, su quale legamento il fantasista argentino si sia rotto. Il Tigre non specifica e parla in maniera piuttosto generica di "ligamentos cruzados". Nel ginocchio, di legamenti crociati, ve ne sono due: anteriore e posteriore. Nel 90% dei casi, nei calciatori (come è avvenuto per Diego Milito) a saltare è quello anteriore e, ragionevolmente, anche per Botta dovrebbe trattarsi del medesimo, poiché lo stesso Tigre aggiunge la tempistica di 6 mesi per rivederlo in campo (l'esatto tempo di recupero per un legamento crociato anteriore). Fossero stati compromessi entrambi i crociati, la situazione sarebbe davvero ben più complessa e i tempi si allungherebbero notevolmente. 

Una diagnosi pubblicata sul sito in maniera alquanto superficiale, tanto che anche la stessa Gazzetta dello Sport oggi fa confusione e parla di "lesione al crociato collaterale esterno del ginocchio sinistro, compromesso anche il menisco esterno". In realtà, nell'articolazione del ginocchio non esiste alcun 'legamento crociato collaterale', ma soltanto due legamenti collaterali (mediale ed esterno) che nulla hanno a che vedere con i due legamenti crociati di cui sopra. Che sia stato solleticato anche uno dei collaterali assieme a uno (si spera) dei crociati esattamente come nel caso dello sfortunatissimo Milito? Dubbi.

Sezione: Focus / Data: Ven 03 maggio 2013 alle 09:28
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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