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FcIN – Retromarcia Inter, sì ai rinnovi di Ranocchia e D’Ambrosio: le nuove cifre. Young dipende da Perisic

FcIN – Retromarcia Inter, sì ai rinnovi di Ranocchia e D’Ambrosio: le nuove cifre. Young dipende da Perisic

Steven Zhang tornerà in Cina nelle prossime ore, lasciando al management italiano la to do list per rispettare le strategie finanziarie definite. Un impegno non facile per i vari Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin, che...

Redazione FcInterNews.it

Steven Zhang tornerà in Cina nelle prossime ore, lasciando al management italiano la to do list per rispettare le strategie finanziarie definite. Un impegno non facile per i vari Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin, che dovranno cercare di tagliare i costi il più possibile mantenendo l'Inter competitiva. Un primo passo verso l'obiettivo è la conferma, a cifre più basse, di calciatori in scadenza di contratto. Nello specifico, si tratta di Andrea Ranocchia, Danilo D'Ambrosio e Ashley Young che da quasi certi partenti sono tornati a essere candidati alla conferma nella rosa nerazzurra.

Per quanto concerne il centrale di Bastia Umbra, la sua priorità è sempre stata rimanere anche di fronte a offerte arrivategli in queste settimane. Il classe '88 sperava in un biennale, ma dal club è arrivata la proposta di un altro anno di contratto a un milione a stagione più bonus, che lo porteranno a raggiungere la cifra percepita nell'ultima stagione (1,5 milioni).

Il jolly difensivo di Caivano, e la visita dell'agente Vincenzo Pisacane oggi in sede lo conferma, continuerà a vestire la maglia nerazzurra sia perché l'Inter ha recentemente esercitato l'opzione per il rinnovo annuale, sia per assenza di offrte concrete che lo allettassero. Suo malgrado, l'ex Torino non otterrà la cifra pattuita nei mesi scorsi (2,5 milioni a stagione) ma dovra acccontentarsi di una riduzione dello stipendio a 1,8 milioni, che con i premi raggiungerà l'ingaggio percepito finora (2,2 milioni).

Infine, da prossimo rinforzo del Watford per l'esterno inglese potrebbe riaprirsi la porta nerazzurra. Ovviamente, non allo stipendio guadagnato finora (3 milioni più premi), ma più basso. Situazione sulla carta legata a doppio filo a quella di Ivan Perisic, visto che Young è considerato più adatto del croato al ruolo di quinto di sinistra (e guadagnerebbe meno). 

Retromarcia dunque da parte dell'Inter, che ha valutato quanto convenisse sia economicamente sia sportivamente trattenere i giocatori che hanno fatto parte della rosa campione d'Italia, piuttosto che rischiare su altri profili meno noti o troppo giovani per fare subito la differenza. Conferme per calciatori che conoscono l'ambiente e sono stimati, a cifre più basse. Per adesso, va bene così.