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Deschamps: “Conte, i risultati parlano per lui: il resto non ha importanza. Bella stagione di Barella all’Inter”

Deschamps: “Conte, i risultati parlano per lui: il resto non ha importanza. Bella stagione di Barella all’Inter”

Ci sono anche Antonio Conte e Nicolò Barella tra i temi affrontati da ct francese di Didier Deschamps nella lunga intervista rilasciata a Sport Week nei giorni del via ufficiale a Euro 2020: "Sarà un Europeo...

Stefano Bertocchi

Ci sono anche Antonio Conte e Nicolò Barella tra i temi affrontati da ct francese di Didier Deschamps nella lunga intervista rilasciata a Sport Week nei giorni del via ufficiale a Euro 2020: "Sarà un Europeo particolare – spiega l’ex centrocampista ed ex allenatore della Juventus –, perché bisognerà adattarsi. Non solo alla situazione sanitaria, ma anche al fatto che noi giochiamo sempre fuori casa, con il pubblico contro. Anche se mi fa piacere ritrovare i tifosi negli stadi".

Ma l’Italia è più un’outsider che una candidata?"È sempre difficile parlare di candidate. La mia Francia lo era al Mondiale del 2014, in Brasile, ma poi siamo stati eliminati dalla Germania che alla fine ha vinto il titolo. L’Italia può avere l’ambizione di andare lontano, anche se forse non ha ancora quel vissuto internazionale, a livello individuale. Per vari azzurri sarà la prima grande competizione. Ma la stessa cosa è successa per certi miei giocatori, da Mbappé a Hernandez a Pavard. Poi può capitare di tutto e all’Italia non mancano il potenziale e la giusta mentalità".

Quale azzurro le piace in particolare?"Chiesa ha fatto una bella stagione con la Juventus, come Barella con l’Inter, ma anche Immobile e Verratti sono elementi preziosi. La logica vorrebbe che dovrebbero tutti confermarsi in una competizione difficile e di prestigio come l’Europeo. Insomma, Mancini ha giocatori che hanno il potenziale per fare una grande carriera, e del bene alla Nazionale".

L’Inter quest’anno ha interrotto il dominio della Juventus che durava da nove stagioni, ma Conte se n’è andato subito dopo aver vinto lo scudetto. Lei che ci ha giocato insieme alla Juve, gli consiglierebbe di essere più diplomatico in futuro?"L’ho conosciuto alla Juve, ma il nostro mestiere oggi è molto diverso. Voglio essere concreto: nessuno può togliere ad Antonio quello che sta facendo, in Italia e all’estero. È un allenatore vincente. Quando un club lo prende, lo vuole per vincere titoli. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e parlano per lui. Il resto non ha importanza".