A margine del seminario Ast, Ussi e Aia a Firenze su 'Arbitrare al tempo del Var', Gianluca Rocchi, responsabile della CAN, ha ribadito la sua soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra arbitrale da lui diretta nella scorsa stagione: "E’ stata un'annata sicuramente positiva e questo ci fa ben sperare per il futuro perché stiamo investendo molto su un gruppo di ragazzi giovani che almeno dalle prime risposte sembrano ben propensi a diventare arbitri importanti del futuro - le sue parole -. Se le critiche arrivano è perché ho puntato molto sui giovani arbitri, quindi le prendo volentieri".

Parlando del VAR, Rocchi ha aggiunto: "Per assurdo, l’arbitro esperto vive la tecnologia probabilmente un po’ meglio perché non ha da dimostrare niente visto che la carriera l’ha già incanalata ed è un arbitro che tutti conoscono per le proprie qualità. Capisco che un giovane si possa trovare in difficoltà però avere uno strumento così ti fa vivere l’arbitraggio in maniera più serena e anche divertente. L’obiettivo è lavorare su una ulteriore specializzazione del Var: c’è da lavorare molto perché probabilmente inseriremo dei ragazzi quest’anno che partiranno non dico da zero ma quasi. Quindi ci sarà da fare un lavoro molto profondo ma se le idee che abbiamo ci daranno ragione, nei prossimi 2-3 anni avremo un corpo specialistico di 7-8 elementi che potrebbe essere davvero un grande supporto. Le pretese si sono alzate tanto: il fatto che abbiamo ridotto del 90% gli errori passa inosservato, ci si concentra sul 10% rimanente". 

Sezione: News / Data: Mer 22 giugno 2022 alle 18:53 / Fonte: Calcioefinanza.it
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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