"Partita difficilissima e importantissima, in un momento fondamentale. Noi avevamo tutta la pressione perché devi vincere, invece loro erano liberi di testa e anche perdendo non sarebbe accaduto nulal di particolare visto che affrontavano l'Inter. Abbiamo fatto vedere che siamo una squadra seria, una vittoria pesante". Così Luciano Spalletti in conferenza stampa nella 'pancia' dello Stirpe dopo il 3-1 di Frosinone.

Cosa è successo nel secondo tempo?
"Nei momenti in cui gli altri si scompongono c'è da essere cattivi e mettere il timbro sulla gara, invece noi diventiamo più leziosi e poi gli altri prendono vantaggio perché tu non ne approfitti. Ed è giusto che rientrano in partita".

Più bello l'abbraccio di Icardi a Perisic dopo il rigore o l'assist a Vecino?
"Entrambi. È un sintomo di disponibilità, di amicizia, di collaborazione, di prendere il massimo al di là di chi ce lo mette. Giusto evidenziarlo".

In che misura il Frosinone può aver dato fastidio?
"Sanno cosa fare, nel secondo tempo hanno anche cambiato qualcosa in mezzo al campo. C'era da fare qualcosa con più qualità, invece abbiamo perso dei palloni sui quali loro ci hanno creato dei grattacapi. Per certi versi siamo stati bravi a difenderci. Poi, con il loro pressing che saliva, potevamo approfittarne andandoli a stanare alle spalle".

Perché il rigore l'ha calciato Perisic e non Icardi?
"Si sono messi d'accordo, si sono parlati e sistemati così.'Lo batti te perché tu mi sembri voglioso di segnare'. E l'altro, in questo caso qui, si rende disponibile. Si fa, non è che gli si dice sempre quello che fare ai calciatori. Il più intelligente è quello che dice cose intelligenti".

Vittoria pesante sul futuro generale dell'Inter? In chiave fine stagione...
"C'era da mantenere il distacco dopo le vittorie degli altri. Sono state fatte allusioni per tutta la settimana, io ho detto che i conti si fanno in fondo. Ma voi volete portare il discorso dove vi pare".

VIDEO - FROSINONE-INTER, LA GIOIA E' NEL FINALE: SOLO VECINO FERMA LA FURIA DI TRAMONTANA

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 14 Aprile 2019 alle 22:57
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
Vedi letture