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Lukaku: “La musica è una parte di me. Siamo un grande gruppo: scudetto frutto di duro lavoro, pazienza, sudore e sacrificio”

Lukaku: “La musica è una parte di me. Siamo un grande gruppo: scudetto frutto di duro lavoro, pazienza, sudore e sacrificio”

Tanta musica e un po' di Inter nell'intervista della Gazzetta dello Sport a Romelu Lukaku, eletto ieri come MVP della Serie A stagione 2020/21.  Lukaku, cosa rappresenta la musica nella sua vita? "È un modo per tenere...

Alessandro Cavasinni

Tanta musica e un po' di Inter nell'intervista della Gazzetta dello Sport a Romelu Lukaku, eletto ieri come MVP della Serie A stagione 2020/21. 

Lukaku, cosa rappresenta la musica nella sua vita?"È un modo per tenere connesso me stesso con le difficoltà che ho passato nella mia esistenza, con tutto il mio vissuto. È importantissima: non solo un hobby, ma una parte di me".

Nello spogliatoio interista è lei a mettere la musica?"No, siamo un grande gruppo anche perché c’è molto rispetto reciproco. Ognuno ha i suoi gusti e ascolta ciò che vuole".

Quanto è stato importante incrociare Jay-Z?"Ha avuto un significato grandissimo perché io ho sempre ascoltato la sua musica. Soprattutto nei momenti in cui la mia vita era davvero, davvero difficile, i suoi pezzi mi hanno dato la forza di resistere e andare avanti. Di guardare la vita in modo diverso. A volte bisogna avere pazienza e prendersi il tempo giusto per diventare grandi. Quando poi l’ho conosciuto, ho visto il suo atteggiamento: sapeva davvero chi fossi e mi ha insegnato come stare al top, come diventare un vincente. Ricordo quando mi ha detto: “Se davvero pensi che l’Inter sia lo step da fare per vincere, fallo”. Durante il primo anno io e i miei compagni siamo arrivati a un passo dal successo, ma nell’ultima stagione ce l’abbiamo fatta con duro lavoro, pazienza , sudore e sacrificio. Proprio la via che Jay mi aveva indicato".

Ma che differenza c’è tra il suono di San Siro che abbraccia un suo gol e quello di una canzone che cambia la vita?"Segnare un gol è la sensazione più bella del mondo dopo quella che ho provato quando è nato mio figlio. Per il resto, io volevo conoscere solo poche persone selezionate nella mia vita. Una di queste era Kobe Bryant, riposi in pace! E l’altra era proprio Jay-Z: quando per la prima volta mi sono trovato a parlare con lui, di vita e non solo di lavoro, c’era anche Dj Khaled: era come un sogno che si avverava. Adesso spero che, pandemia permettendo, venga a Milano a vedermi segnare a San Siro".