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Uefa-Superlega, prof. Sica: “Juve, Real e Barça fuori dalla Champions? C’è il precedente Bosman”

Uefa-Superlega, prof. Sica: “Juve, Real e Barça fuori dalla Champions? C’è il precedente Bosman”

Il caso Super League continua a tenere banco, anche perché non accenna a chiudersi la guerra fredda tra la Uefa e le tre società che ancora restano fedeli al progetto, ovvero Juve, Real e Barça. Visti gli attriti e la...

Alessandro Cavasinni

Il caso Super League continua a tenere banco, anche perché non accenna a chiudersi la guerra fredda tra la Uefa e le tre società che ancora restano fedeli al progetto, ovvero Juve, Real e Barça. Visti gli attriti e la paventata esclusione dalla Champions delle tre ribelli più estreme, il Corriere dello Sport ha intervistato Salvatore Sica, docente ordinario di diritto privato presso l’Università di Salerno ed esperto di diritto dello sport, per provare a fare chiarezza.

 Prof. Sica, il Tribunale di Madrid ha presentato il ricorso alla Corte europea per conto dei tre club ribelli. Cosa significa? "Che Madrid, come tutte le corti nazionali, si è avvalsa della possibilità di sottoporre all’Ue la questione pregiudiziale sulla compatibilità del provvedimento impugnato, ossia la minaccia di sanzioni nel caso di mantenimento della Superlega, con il diritto europeo in tema di concorrenza" 

La Figc ha già varato la norma anti Superlega: si perde l’affiliazione in caso di partecipazione a competizioni non riconosciute.  "Anche questa norma potrebbe essere oggetto di verifica in termini di compatibilità con il diritto europeo. L’argomento è il medesimo: se l’ordinamento sportivo, nella sua autonomia, possa affermare disposizioni che si pongono in contrasto con il tema della concorrenza". 

Lo sport rischia di non essere più autonomo? "Dal punto di vista della concorrenza, come dicevo, queste disposizioni Uefa e Figc potrebbero essere censurate. Ma sulla possibilità che un ordinamento sportivo ha di riaffermare l'applicazione delle regole, io non avrei dubbi. Vuoi farti la Superlega? Non puoi pretendere a ogni costo di partecipare anche alle competizioni federali. Se vi partecipi, accetti l’intero corpus normativo. Altrimenti ne resti fuori".

È possibile ipotizzare, già oggi, la direzione che prenderà la Corte? "Il diritto europeo spesso ha ritenuto prevalenti i profili della libera concorrenza. Il primo precedente in questa materia è il caso Bosman. Quindi, credo che la Corte affermerà il diritto di organizzare un torneo privato".