Il crollo verticale del Milan nel 2023, ad appena otto mesi dal trionfo scudetto, non sarà irreversibile, secondo Arrigo Sacchi. Nel suo intervento per la Gazzetta dello Sport, l'ex Mago di Fusignano ha provato a individuare i guai che affliggono i rossoneri, cercando di trovare anche i rimedi: "Non è il caso adesso di sparare sulla Croce Rossa. Le cose non vanno bene, ma si può rimediare - ha assicurato -. Il Milan non è più un collettivo. Ha vinto lo scudetto giocando come una squadra e ora si sono perse quelle caratteristiche. Può capitare. Giocare 'di squadra' non è un imperativo etico, ma permette di essere più efficienti. Bisogna risolvere un problema alla volta.

Se si vuole intervenire su tutto, non si combina granché. Pioli è stato bravissimo, adesso deve convincere i giocatori. Bisogna entrare nelle loro teste. Nel Milan ci sono tanti ragazzi che non hanno molta esperienza e magari non sono tecnicamente al top. Se giocano individualmente, si perdono. L’anno scorso, pur avendo speso meno di Inter, Juve e Roma, li ha messi tutti dietro. Un capolavoro. Oggi i ragazzi di Pioli sembrano sbadati". 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 30 gennaio 2023 alle 10:40
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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