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Prohaska: “Sono affezionato alla Roma e all’Inter. Italia-Austria? Arnautovic potrebbe fare la differenza”

Prohaska: “Sono affezionato alla Roma e all’Inter. Italia-Austria? Arnautovic potrebbe fare la differenza”

Nel giorno di Italia-Austria, Herbert Prohaska, ex centrocampista di Inter e Roma ed ora commentatore tecnico della tv austriaca, inquadra l'ottavo di finale di questa sera ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: "È sicuramente...

Stefano Bertocchi

Nel giorno di Italia-Austria, Herbert Prohaska, ex centrocampista di Inter e Roma ed ora commentatore tecnico della tv austriaca, inquadra l'ottavo di finale di questa sera ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: "È sicuramente un incontro difficile, giochiamo contro l’Italia che già prima dell’inizio dell’Europeo era una delle favorite e poi ha mostrato un’ottima condizione. Le prime due partite degli azzurri mi hanno impressionato, la terza non contava e il ct Roberto Mancini ha schierato la squadra B. Però in una gara secca può succedere di tutto e non è un modo di dire".

È sorpreso dall’Austria?"No, ero convinto che avremmo passato il turno. L’Olanda era la favorita del girone e anche sul campo ha dimostrato di essere superiore, però l’Austria è stata brava nelle partite fondamentali con Nord Macedonia e Ucraina. Riuscire a battere avversari del tuo livello o poco inferiori non è scontato: averlo fatto è un ottimo segnale".

Cosa le piace dell’Italia?"Il nuovo stile introdotto da Mancini: un gioco moderno, veloce, in cui la pressione sull’avversario viene portata da tutti i giocatori. E poi la qualità tecnica. Battere l’Italia è molto difficile, anche perché la difesa è sempre eccezionale".

Quale giocatore di Foda potrebbe fare la differenza?"Arnautovic. Magari non riesce a tenere i novanta minuti, ma è un attaccante che ha qualità. Poi mi piace molto anche Sabitzer: sa fare bene le due fasi di gioco".

Ha nostalgia dei suoi anni «italiani»?"Eh sì, tanta nostalgia. Ero giovane… Quelli sono stati gli anni più importanti della mia carriera. In Italia sono diventato un professionista vero. Ricordo con gioia lo scudetto vinto con la Roma (nel 1983): i tifosi aspettavano da 41 anni quel momento. Credo che Mourinho sia l’uomo giusto per i giallorossi: il suo calcio in Serie A può funzionare. Sono affezionato alla Roma e all’Inter: Mourinho ha vinto tutto con i nerazzurri, chissà che non riesca a sollevare qualche trofeo con i giallorossi".