"L’arbitro romagnolo adotta un metro europeo e lascia giocare molto". Questo il quadro dipinto dal Corriere dello Sport nell'analisi di quanto fatto ieri da Fabbri che, alla direzione di Lazio-Inter, mette mano al fischietto in maniera centellinata e oculata come dimostrano le 'non-ammonizioni' a Lautaro e Barella nel primo tempo, rispettivamente su Romagnoli e Zaccagni. Giusta la lettura sul gol di Felipe Anderson, tenuto in gioco da Bastoni. "Dopo un minuto Dumfries in area subisce un calcio da dietro da Zaccagni: Fabbri lascia giocare, ma il tutto viene sottoposto al check del Var. Il replay del resto mostra un intervento falloso, ma a inizio azione c’era comunque una posizione di fuorigioco di Lukaku, quindi niente rigore". Altrettanto corretta la decisione presa sul gol di Lautaro, rete regolarissima grazie a Immobile che tiene perfettamente in gioco l'argentino. "Giusta l’ammonizione a Zaccagni, che protesta molto nell’occasione, per aver colpito sul volto Dumfries a palla lontana con una sbracciata. Darmian su Immobile, nell’azione del 3-1: potrebbe starci il rigore, ma Pedro segna e cancella sul nascere ogni dubbio".  
 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 27 agosto 2022 alle 09:56
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture
Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi