Stando a quanto evidenziato da Il Sole 24 Ore, la Serie A ha invertito il trend economico negativo, aggravato dalla crisi pandemica. Analizzando i numeri aggregati del Report calcio 2024, riferiti alla stagione 2022/23, si nota una tendenza al miglioramento dei conti dei club del massimo campionato, che durante il periodo COVID hanno sfruttato alcune misure emergenziali introdotte dal Governo per le imprese, come la facoltà di operare rivalutazioni (in particolare del marchio) per 895 milioni, la sospensione degli ammortamenti per 163 milioni e il rinvio delle perdite di esercizio per circa 1,3 miliardi. Tutti costi che, si legge sul quotidiano finanziario, andranno ripianati.

Ciò premesso, va evidenziato che il valore della produzione in Serie A è cresciuto del 23,6%, da 2,9 a 3,6 miliardi con un incremento di tutte le voci strutturali. I proventi legati al match-day sono aumentati dell’88% a quota 410 milioni, per effetto di una media di 29.731 spettatori che non si raggiungeva da 23 anni e che ha premesso di superare la Liga. Gli incassi commerciali hanno avuto un incremento del 34% arrivando 770 milioni di euro e i ricavi tv del 21% a 1,4 miliardi, principalmente grazie alla partecipazione alle Coppe europee.  Le plusvalenze sono tornate a crescere a 656 milioni (+21% rispetto all'annata precedente), ma sono lontane dal livello pre-Covid di 835 milioni (stagione 2018/19). Il

Infine, l’edibta della Serie A, ovvero l’indicatore che prende in considerazione il conto di entrate e uscite operative, senza considerare interessi, imposte e ammortamenti, in un anno è cresciuto da 88 a 696 milioni (quello medio per club da 4,4 a 34,8 milioni) con un risultato netto complessivo passato da un deficit di un miliardo a un rosso di 434 milioni. E' calato il totale dei debiti del 4%, da 4,9 a 4,7 miliardi. 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 17 agosto 2024 alle 12:57
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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