"L'Inter è club storicamente allenato al giorno del giudizio". Luigi Garlando, sulla Gazzetta dello Sport, esamina lo stato di salute delle squadre ancora in lotta per Champions e salvezza. Novanta minuti al cardiopalma: uno scenario al quale i nerazzurri partecipano spesso e volentieri. Con alterne fortune. "I soliti 70mila innamorati spingeranno verso la 'festa'. Tutti sulle spalle di Icardi che è il miglior bigino di una stagione giocata male e gestita peggio - spiega Garlando -. Spalletti sta seduto con la sua pelle vuota in mano, come San Bartolomeo dell'affresco della Sistina: il suo ruolo sarà riempito presto da Conte. Lo sa e cerca di portare a termine la missione Champions per un addio dignitoso".

"Il paradosso che rischia l'Inter è doloroso - aggiunge Garlando -: aver tagliato i legacci del financial fair-play, aver avvicinato un top come Conte e non poter scaricare in Champions la voglia di rinascita. Dall'imprevedibile cilindro nerazzurro può uscire di tutto: conigli e leoni. Perisic e Icardi dovranno incollare in tutta fretta i cocci dello spogliatoio per salvare la stagione con un'ultima prestazione all'altezza".

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 26 Maggio 2019 alle 09:58 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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