A raccontare l'esperienza vissuta da Mauro Bellugi in ospedale, su La Gazzetta dello Sport, è il dottore Piero Rimoldi, chirurgo vascolare all'Ospedale Niguarda di Milano che ha dovuto amputargli le gambe. "Tutti i pazienti sono uguali – precisa – però essendo io interista, essendo io quello che a 10 anni è andato a San Siro, come facevo ogni domenica con mio padre, a vedere il famoso Inter-Borussia Monchengladbach, essendo io quello che con gli amici giocava in difesa e aveva Bellugi come faro, mai avrei pensato che un giorno avrei dovuto tagliare proprio la gamba con cui ha segnato quel suo unico gol ai tedeschi, e purtroppo pure l’altra".

Racconta Rimoldi, del paziente, che "in quel momento era molto intontito dal Covid, già spiegargli tutto e fargli firmare il consenso all’intervento è stata durissima. Come l’ha presa? In maniera drammatica. Ovviamente non gli ho detto “O ti fai operare o muori” come ho letto sui giornali, gli ho fatto capire che era assolutamente necessario. Lui soffre già di una malattia, la trombosi, che favorisce la coagulazione dei vasi, e il Covid ha peggiorato la situazione nelle gambe bloccandogli completamente la circolazione. È stato veramente a un passo dal Paradiso".

Bellugi, secondo Rimoldi, sta "discretamente dal punto di vista generale, le gambe si stanno cicatrizzando bene. È in attesa di essere ritrasferito in riabilitazione dove starà un mese, per poi andare in un ospedale specializzato per provare le protesi.Ora è sempre lì col telefonino in mano, mi dice: “Guarda, ho trovato questa protesi super da 40 mila euro, Moratti ha detto che me la regala”.

Sezione: Rassegna / Data: Gio 24 dicembre 2020 alle 11:52
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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