SOMMER 7,5 - C'è poco da girarci intorno, il salvataggio su Oristanio nel primo tempo e quello di Pohjanpalo in avvio del secondo vanno catalogati come la doppietta di un attaccante. Lo svizzero, finito nel mirino di qualche critica, leva letteralmente le castagne dal fuoco dell'Inter e mette la firma su questo importantissimo successo.
PAVARD 6 - Prestazione onesta, senza infamia né lode. Copre discretamente la sua area di competenza salvo nell'occasione avuta da Oristanio nata da un ritardo nelle scalate. Cerca di rendersi utile anche in fase offensiva anche se non va oltre la collaborazione con la costruzione del gioco. Predilige essere più conservativo che propositivo e nonostante il cartellino giallo non si scompone.
DE VRIJ 6 - Un paio di volte fuori posizione, quando il Venezia trova gli spazi per infilarsi tra le maglie giallonere di casa. Pohjanpalo è un osso duro, perché al di là della clamorosa palla gol avuta svolge un ottimo lavoro di connessione tra blocco arretrato e reparto offensivo e spesso lo costringe a seguirlo lontano dalla propria comfort zone. Nel complesso l'olandese presidia con disinvoltura la sua area.
BASTONI 6 - Le sue sgroppate partendo da dietro infiammano il pubblico perché sanno di preludio a qualcosa di interessante. Viene spesso ignorato dai compagni quando si infila nell'angolino nascosto tra le maglie del Venezia. In avvio di ripresa gli tocca salvare la squadra due volte in pochi secondi perché mal posizionata. Con il trascorrere dei minuti perde un pizzico di lucidità ed è inevitabile che lasci il campo. DAL 70' BISSECK 6 - All'ultimo secondo gli va bene che Sverko tocchi in porta con la mano e spingendolo, altrimenti sarebbe stato psicodramma a San Siro. Riavvolgendo il nastro, il tedesco mette il suo mattoncino alla costruzione della vittoria con buona personalità.
DUMFRIES 7 - Prorompente come non lo si vedeva da tempo, Haps suda sette camicie per tenerlo a bada e il più delle volte deve alzare bandiera bianca. Puntuale nelle sponde, quando viene servito sulla corsa è imprendibile e non si fa pregare nell'uno contro uno. Certo, nel bilancio complessivo figurano un paio di amnesie difensive però nel complesso è a lungo l'arma in più dell'Inter.
BARELLA 6,5 - Gigioneggia su tutto il rettangolo di gioco facendosi consegnare il pallone e provando a maneggiarlo con qualità e intelligenza. Fa un po' tutto, anche se talvolta non treova l'intesa con i compagni. Tornato a giocare da mezzala riesce a trascorrere più tempo sulla trequarti avversaria. Peccato non riesca a confezionare meglio l'occasione creata assieme a Thuram. Sempre in partita. DAL 70' CALHANOGLU 6 - Con la sola sua presenza trasmette sicurezza a tutta la squadra, permettendole di mantenere l'equilibrio. Sfiora persino la rete con una sventola deviata da Stankovic.
ZIELINSKI 6,5 - Torna al Meazza da regista dopo la Juventus e mostra le già note doti di palleggiatore. Poco pressato ha anche il tempo di alzare la testa e attivare il radar per pescare il compagno meglio posizionato. Alle sventagiate preferisce la giocata corta, sempre verso la porta del Venezia. Elegante, strappa anche qualche applauso però rischia quando si piace troppo. DALL'84' FRATTESI SV.
MKHITARYAN 6,5 - Peccato mortale il gol sbagliato davanti a Stankovic su assist di Dumfries, avrebbe potuto cambiare il corso della partita. Spiace perché l'armeno sfodera l'ennesima prestazione di pura concretezza, in entrambe le fasi, alternandosi anche con Zielinski in cabina di regia o sgroppando palla al piede quando il Venezia apre varchi eccessivi. La gioia del gol dura pochi secondi, prima che il VAR glielo cancelli.
DIMARCO 6,5 - Non fa mancare le solite cavalcate a sinistra, cui paga pegno con qualche debito d'ossigeno. Si concede qualche imprecisione, soprattutto nel primo tempo, e qualche vuoto difensivo nella ripresa ma tra Mkhitaryan (annullato), Lautaro e Thuram (sbagliato) sulla carta collezionerebbe persino tre assist. E non è la sua miglior prestazione. DAL 76' DARMIAN 6 - Bene sulla corsia mancina, dove svolge soprattutto lavoro di contenimento concedendosi qualche uascita palla al piede.
MARTINEZ 6,5 - Come a Empoli, sale di livello nella ripresa dopo aver inviato il primo whatsapp a Stankovic in avvio di gara. Taglia e cuce, però l'efficienza sotto porta è ben altra cosa. Quando Dimarco gli mette sulla testa il pallone del vantaggio spezza un vero e proprio incantesimo e torna a essere profeta in patria (Meazza). Pochi minuti dopo va a ricaricare le batterie. DAL 70' TAREMI 6 - Si adegua immediatamente al clima ed è bravo a gestire più di un pallone in zona offensiva, facendo rifiatare i compagni. Senza un fuorigioco precedente avrebbe persino guadagnato un rigore.
THURAM 6 - Fa quasi sempre tutto bene, si crea le occasioni per timbrare il cartellino, poi però si perde in un bicchiere d'acqua al momento di colpire, calciando in modo impreciso, frettoloso o tardivo (erroraccio dopo il vantaggio nerazzurro). Prova a farsi servire spalle alla porta per avviare triangolazioni, anche se il meglio come al solito lo offre quando parte in velocità palla al piede.
ALL. INZAGHI 6,5 - I pessimisti diranno che è l'ennesimo campanello d'allarme nascosto dalla vittoria, gli ottimisti che questa partita equivale a Inter-Verona della scorsa stagione ed è benaugurante. I realisti sosterranno che l'Inter avrebbe potuto vincere in modo più largo se Thuram fosse stato più preciso, ma l'altro lato della medaglia vede Sommer due volte decisivo. Il tecnico piacentino era consapevole delle difficoltà di questo impegno e la formazione iniziale lo testimonia. Dopo il vantaggio immette forze fresche e chiede e ottiene dai suoi di gestire. Il VAR gli toglie un gol e un rigore, ma poi anche la beffa finale.
VENEZIA: Stankovic 7, Idzes 6, Svoboda 6,5, Altare 6,5 (dal 46' Sverko 6), Zampano 6 (dal 77' Elletrsson 5,5), Crnigoj 6 (dal 46' Busio 6,5), Nicolussi Caviglia 6 (dall'83' Yeboah sv), Andersen 6 (dal 77' Duncan 6), Haps 6,5, Oristanio 6, Pohjanpalo 6,5. All. Di Francesco 6
ARBITRO: FERRIERI CAPUTI 5,5 - Qualche errore veniale nel corso della gara, si perde falli e su altri è troppo generosa. Però non vede il fallo di mano in area veneta (poi diventato fuorigioco in sede di VAR) e quello nell'area nerazzurra di Sverko allo scadere, con tanto di spinta sospetta. Domanda: perché 7 minuti di recupero?
ASSISTENTI: Prenna 5,5 - Cavallina 5,5
VAR: Marini 6,5
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