Nel corso della nuova puntata del podcast 'Cose Scomode' di Aura Sport, Luca Toni ha messo in risalto le qualità dell'Inter che anche senza Lautaro Martinez ha dato una grande dimostrazione di forza contro il Como: "Ha dimostrato di essere la più forte. Il Como aveva fatto una grande gara era andato avanti 2-0, qualunque squadra forse avrebbe mollato ma invece è venuto fuori il cuore dell'Inter, la qualità dei giocatori. Al di là dei nove punti, hanno dimostrato di essere i più continui, vincendo anche quando non giocavano bene. È un segnale da grande squadra, perché le altre squadre hanno perso troppi punti. Il Napoli ha perso troppi punti per infortuni ma grazie agli infortuni sono arrivati giocatori importanti; senza l'infortunio di Romelu Lukaku non sarebbe arrivato Rasmus Hojlund che è uno dei centravanti più forti d'Europa. Poteva fare meglio senza gli infortuni, ma poteva fare meglio". 

L'ex bomber del Palermo contesta il cambio di narrazione intorno a Marcus Thuram, ora tornato ad essere insostituibile: "Un mese fa leggevo i giornali e Thuram era il giocatore più scarso, non era più lui, doveva andare via. A Como la partita l'ha vinta lui, la zampata sul finale del primo tempo ha rimesso in piedi il match. Se vuoi ricreare un'Inter da prime quattro di Champions League non puoi privarti di uno come lui". Poi una parola su Pio Esposito: "Sono dell'idea che sia giusto che venga 'attaccato'. La cosa che mi piace di Pio è che reagisce bene alle difficoltà; hanno rotto le scatole a Thuram e non vedono l'ora che sbagli. Ma fa parte del gioco, sei all'Inter. Quando giochi nelle grandi squadre è normale che debbano parlare di qualcosa, anche Lautaro veniva criticato perché segna con le piccole. La cosa bella di questo ragazzo è che reagisce bene. Poi per prendere per mano l'attacco dell'Inter è presto; da terzo attaccante comunque è uno che gioca tanto". 

Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 23:56
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.