In attesa del match di Torino tra Granata e Inter e dopo la vittoria di ieri sera del Napoli, Massimiliano Allegri si presenta in conferenza stampa alla vigilia del delicato e importante match per il secondo posto contro la Juventus, in programma al Meazza domani sera alle 20.45. Gara che, l'allenatore del Milan, considera "non è una partita snodo, per la matematica servono 7 punti o meno, lo vedremo cammin facendo. È una partita bella, da vincere. Ma la partita più importante di questo fine campionato è stata quella di domenica scorsa a Verona".

Conte dice che i secondi sono i primi perdenti...
"Non commento le parole di Antonio, sta facendo un ottimo lavoro anche quest'anno. Vincere è una cosa straordinaria. Per una società di calcio in questo momento in Italia è fondamentale essere nelle prime quattro. A livello tecnico, sportivo e a livello economico è molto importante. Poi vedremo se a fine anno saremo arrivati secondi, terzi, quarti... Speriamo non quinti (ride, ndr). Finché non c'è la matematica bisogna rimanere con i piedi per terra. I punti vanno conquistati sul campo".

Cosa manca al Milan per vincere lo scudetto l'anno prossimo?
"Parlare ora di mercato non serve a niente. In questi momenti sei preso dal finale di stagione e dagli obiettivi... Matematicamente non possiamo raggiungerlo domani, ma una volta raggiunto saremo tutti più lucidi per valutare le cose. Quando ti metti a tavola in questo momento per un confronto sei anche un po', non destabilizzato, ma vedi le cose in maniera meno chiara perché sei preso dal momento della stagione".

Ok i primi quattro posti, ma non vi farebbe piacere arrivare secondi?
"Io so solo una cosa e dobbiamo rimanerci assolutamente concentrati: dobbiamo entrare nelle prime quattro. Poi faremo il massimo per arrivare secondi, se non ci riusciremo qualcun altro sarà stato più bravo. Ma non dobbiamo focalizzarci sull'evento singolo. L'importante è raggiungere il risultato, bisogna essere concentrati solo sue questo. Tutti bisogna pensare solo a questo".

Domani che Milan dobbiamo aspettarci? Un Milan da grandi notti contro le big?
"Io credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere, poi nel girone di ritorno ne abbiamo perse 4, che è la cosa che fa vedere le cose in modo diverso. Ma il risultato è dato dalla somma dei punti, poi se li fai prima o dopo cambia un po' come si vedono le cose".

Le aspettative della società Milan sono simili a quelle che c'erano alla Juve? O a quelle che a Milano hanno all'Inter?
"Le aspettative della società, dei tifosi e di noi stessi sono quelle di poter vincere. Quando lavori in un grande club che ha storia e vittorie la tua ambizione è di puntare a vincere. Se fai così ottieni il massimo per quello che puoi fare. Alla fine vince uno solo, la vita è fatta di cicli. L'Inter è sei anni che lavora e bisogna fare i complimenti, il Milan quattro anni fa ha vinto lo scudetto. Ma per finire la stagione nei primi quattro in questo momento mancano ancora dei punti".

Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 12:32
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi