Lunga intervista di Angelo Alessio ai microfoni di Tutto Juve, durante la quale lo storico vice di Antonio Conte è chiamato a rispondere sulla stagione di Serie A che sarà.

Osservando la griglia di partenza di oggi, notiamo che l'Inter per forza di cose è da considerare nuovamente la favorita e dietro tutte le altre inseguitrici. Oltre alla Juve, immagino che la tua curiosità sarà per il nuovo Napoli di Antonio Conte.
"Sì, perché anche il Napoli è alle prese con delle difficoltà oggettive e fino adesso non sta facendo mercato: Osimhen è ancora lì e nessuna squadra lo vuole ancora veramente, su Kvaratskhelia leggo che vuole andar via e c'è la proposta del Psg, Di Lorenzo non vuole rimanere ed è seguito dalla Juve. Il Napoli dovrà far mercato e formare una squadra, sappiamo poi come Antonio sia bravo a metterla in campo. Lo attenderà un bel lavoro, ma lui si è abituato a farlo (sorride ndr). Tornare con Conte? No, non c'è stata questa possibilità. Al termine dell'esperienza al Chelsea presi la decisione di fare il primo e vorrei continuare a seguirla".

Ma per ridurre il gap con l'Inter, potrebbe bastare l'arrivo di altri giocatori importanti come Koopmeiners, lo stesso Di Lorenzo già citato e Calafiori?
"Per questi giocatori ci vorrebbero almeno 100mln, non penso che la Juventus sia in possesso di tutti questi soldi. È rimasta ancora qualche contropartita come Soulé o Huijsen, forse possiamo aggiungere McKennie e Kean, ma poi non ne vedo di così importanti. Vediamo cosa succederà nel mercato, più passeranno i giorni e più le pretese di quei club potrebbero abbassarsi. Però un mercato importante la Juve non può farlo".

Sezione: News / Data: Mer 26 giugno 2024 alle 16:45
Egle Patanè
vedi letture
Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi