"Competere è bello in ogni squadra, non solo in Nazionale" ha detto Ylber Ramadani, connazionale di Kristjan Asllani, in conferenza stampa dal ritiro dell'Albania a qualche giorno dalla partenza per la Germania, dove la Nazionale di Sylvinho esordirà contro l'Italia. "Dobbiamo essere al 100% perché giochiamo con grandi squadre. Non importa chi gioca, dobbiamo solo fare del nostro meglio" ha detto il centrocampista del Lecce.

Sulla partita contro l'Italia:
"È una partita molto speciale perché giochiamo contro i campioni in carica. Dobbiamo andare in campo e fare punti e non solo, dobbiamo anche dire di aver giocato bene".

Le aspettative:
"Naturalmente, questo è un sogno che diventa realtà. Farò del mio meglio per raggiungere i massimi livelli sia con la squadra che con la Nazionale, ed è questo il mio obiettivo anche qui. Spagna e Croazia sono squadre molto forti, li abbiamo studiati. Dobbiamo entrare in campo per ottenere il massimo non solo a parole, ma anche con i fatti e ottenendo punti. Queste tre partite sono forti. Dipende da partita a partita, ma noi entreremo con l'obiettivo di fare risultato e ottenere punti che servono per andare avanti".

Sui giocatori provenienti dalla Serie A:
"Naturalmente gran parte della composizione della squadra è fatta di giocatori che arrivano dalla Serie A e questo ci aiuta molto. Conosciamo ogni giocatore italiano come gioca e questo ci aiuta molto. Sono giocatori di altissima qualità e lo sappiamo perché abbiamo giocato con la maggior parte di loro in campionato".

Sfavoriti?
"Mi è sempre piaciuto quando non ci apprezzavano, perché ti dà motivazione e puoi conquistare tranquillamente tutti".

Un auspicio per la partita contro gli Azzurri:
"Con l'Italia vorrei un gol all'85'".

Sezione: News / Data: Dom 09 giugno 2024 alle 21:11
Egle Patanè
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi