La coccarda resta sulle maglie dell'Inter, che supera 2-1 la Fiorentina e conquista la nona Coppa Italia della sua storia. Simone Inzaghi si conferma uno specialista delle finali e mette in bacheca il suo quarto trofeo dal suo arrivo a Milano. Proprio il tecnico nerazzurro si presenta nella sala conferenze dell'Olimpico per raccontare, attraverso le domande dei cronisti presenti tra cui l'inviato di FcInterNews.it, le emozioni provate nella magica serata di Roma:
I quattro trofei vinti con l'Inter sono un traguardo eccezionale, raccontaci la tua gioia.
"La soddisfazione è grandissima, arriviamo bene a questo finale di stagione. Sapevamo sarebbe stata una finale difficilissima, ho cercato di lasciare i ragazzi tranquilli. Io la sentivo tanto questa gara, ci tenevo, perché abbiamo speso tantissimo per arrivare qui. Abbiamo approcciato male, non bisogna prendere gol in una finale dopo 3'. Sono stati lucidi i ragazzi a recuperare facendo un gran primo tempo, mentre nel secondo tempo abbiamo sofferto. La Fiorentina è una squadra di qualità, abbiamo sofferto il giusto, da squadra. Ho fatto i complimenti a tutti".
Dicesti 'io nei club porto trofei e faccio crescere i fatturati'. Hai avuto ragione tu...
"Non mi sembrava un pensiero temerario, era un momento difficile ma ero sereno e tranquillo anche dopo quel ko con la Roma. Ho la fortuna di allenare grandi professionisti che mettono un impegno folle, li abbraccio a uno a uno, così come abbraccio uno a uno i nostri tifosi. Quando sono entrati in partita loro dopo 15', siamo entrati in partita noi".
Come fa a vincere tutte le finali?
"Ho la fortuna di allenare squadre importanti, prima la Lazio, tra giovanili e prima squadra, poi l'Inter. Ho giocatori che non mollano. Non mi era mai capitato di prendere un gol in finale nei primi 3', ma siamo rimasti lucidi facendo un grande primo tempo. Ho una squadra che non sbaglia determinate partite".
Che messaggio avete mandato al City?
"Avranno visto una bella finale, un bello spot per il calcio. Due squadre in missione, siamo arrivati bene, adesso dovremo essere bravi a goderci la serata e poi concentrarci sul campionato. Poi andremo a Istanbul per giocare una finale insperata, ma voluta con tutte le nostre forze".
La squadra non ha sbracato dopo lo svantaggio.
"Sono due mesi che giochiamo a questo livello assoluto. Nelle difficoltà la squadra non si è disunita, in una finale il gol preso può farti pensare... Abbiamo vinto una finale a cui tenevamo moltissimo".
Zhang e Marotta ti hanno confermato al 100%, tu però vai in scadenza l'anno prossimo: è un problema?
"Questo non è un problema. Il mio problema è fare queste partite nel migliore dei modi, non mi sono mai sentito un precario. Il contratto si può sciogliere in pochi giorni, la fiducia c'è sempre stata e ci ha fatto andare avanti nelle difficoltà. Io e il mio staff siamo stati bravi ad ascoltare poco quando le cose non andavano bene, ora dobbiamo finire la nostra missione".
Nello spogliatoio si percepisce che il City non parta favorito in finale?
"La squadra è consapevole, siamo in una striscia positiva di risultati, al di là del ko di Napoli. La squadra sta crescendo, ora dobbiamo essere bravi a recuperare perché tra meno di 48 ore saremo in campo con un'Atalanta tosta. Ma queste serate ti fanno recuperare più in fretta".
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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