Prima vittoria per l'Inter al Mondiale per Club e per Cristian Chivu da allenatore dell'Inter. Dopo l'iniziale svantaggio, Lautaro Martinez e Valentin Carboni sventolano alta la bandiera dell'Argentina e mandano un segnale ai connazionali del River Plate, prossimi avversari nell'ultima partita della fase a gironi alla quale i nerazzurri ora si presentano da una posizione interessante. A fine partita il tecnico dei milanesi commenta così il risultato a Sport Mediaset: "Prima di tutto sono contento della prova dei ragazzi perché oggi non era semplice andare ad affrontare una squadra organizzata con blocco basso. Abbiamo provato in tutti i modi a rompere quell’organizzazione sia nel primo tempo che nel secondo. Sono contento anche perché questa è la prima vittoria dopo qualche settimane o qualche mese in cui ci si poteva togliere qualche soddisfazione però il calcio è così… Quindi c’era da rompere un po’ tutto quello che di negativo era successo ultimamente. Dal punto di vista caratteriale, dell'atteggiamento mi è piaciuta la prova anche di chi è subentrato. Anche loro hanno cercatosi aggiungere qualcosa a questo gruppo e questa squadra".
Ha cambiato soprattutto davanti. Forse è lì che manca qualcosa?
"Come sempre mancano tante cose in una squadra, a partire da quelli che hanno problemi, quelli infortunati, per continuare con tutte le cose che si possono migliorare. Oggi le scelte erano queste anche dovute al fatto che abbiamo giocato quattro giorni fa e che c’è qualche problema fisico. Abbiamo cercato di gestire a livello mentale e fisico quelli che avevano giocato contro il Monterrey. Abbiamo cercato di giocare anche con due sotto una sola punta per trovare il gioco tra le linee, non ci aspettavamo questo blocco così basso, poi siamo andati sotto nonostante abbiamo fatto la partita anche se non abbiamo creato tantissimo e siamo andati lenti. Andando sotto abbiamo scelto di mettere una seconda punta che ci avrebbe permesso di allungare un po’ la linea e sfruttare qualche cross che poi è arrivato, utilizzando anche le doti di Pio Esposito".
Contro il River si aspetta un’altra filosofia di calcio?
"Siamo pronti ad affrontare qualsiasi tipo di partita, un blocco basso, uno medio-alto o anche quelli che vengono a prenderci a uomo perché questa squadra, non dimentichiamoci, sa fare tante cose. Non dimentichiamoci quello che hanno fatto in questi anni, bisogna mantenere e aggiungere magari qualcosina in più".
Lautaro ha detto che è molto contento di questi giorni di lavoro con lei. Questo le fa piacere?
"A me fa piacere avere il rispetto dei miei giocatori perché il mio rispetto e la mia stima e la mia riconoscenza ce l’avranno sempre perché io farò di tutto per farli star bene e migliorare. Siamo sulla stessa barca, l’obiettivo è remare tutti nella stessa direzione e con lo stesso obiettivo, non si deve mai perdere questo. Oggi ad esempio vedere Valentin Carboni felice mi rende a mia volta felice perché era la sua prima partita dopo otto mesi dal suo grave infortunio al ginocchio ed essere subentrato e aver fatto gol e la differenza in una grande squadra come l’Inter a me ha fatto piacere, perché lo conosco da un po’ di anni e ho grande stima e grande affetto per lui".
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