Achraf Hakimi è il settimo caso positivo in casa Inter. Due le possibilità, come spiega la Gazzetta dello Sport: in caso di conferma della positività, il giocatore resterà in quarantena (di fatto già iniziata ieri) per 10 giorni, come da protocollo. In caso di (auspicata) negatività, l’Inter a quel punto procederebbe a un ulteriore tampone nella speranza di trovarsi di fronte a un falso positivo. "Il timore del club è soprattutto in relazione ai compagni di Hakimi: il tampone risultato positivo ieri pomeriggio risale a martedì, vuol dire che il giocatore ha svolto l’intero allenamento di rifinitura a stretto contatto con i compagni", sottolinea la rosea. Rifinitura, ritrovo ad Appiano, pranzo e poi post-pranzo fino alla notizia: queste le ore in cui Hakimi, da positivo, è rimasto vicino ai compagni col rischio di averli contagiati. "Compagni chiaramente scesi in campo non al massimo della serenità, ieri sera a San Siro: essendo tutto accaduto a pomeriggio inoltrato, non c’è stato neppure il tempo materiale di organizzare un tampone rapido prima della sfida col Gladbach", spiega la Gazzetta. Tampone che sarà effettuato oggi a tutto il gruppo squadra, già in isolamento fiduciario.

Dopo le guarigioni di Nainggolan e Bastoni, Conte oggi attende buone notizie da parte di Radu e Gagliardini (oggi i responsi dei tamponi effettuati ieri) e da Young e Skriniar (che oggi ripeteranno il test). "Nessuno di questi quattro, anche nel caso si negativizzassero nelle prossime ore, potrà giocare dal primo minuto a Genova", puntualizza la rosea.

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Sezione: Focus / Data: Gio 22 ottobre 2020 alle 08:27 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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