Il quotidiano Il Giorno apre i microfoni a Roberto Zaccaria, ex presidente della RAI e membro di InterSpac, il consorzio per l'azionariato popolare lanciato da Carlo Cottarelli. Zaccaria che racconta la sua visione del derby contro il Milan: "È una classica, alla vigilia di queste sfide c’è sempre forte apprensione. Si cerca di avere fiducia valorizzando i punti forti della squadra. Io la vedrò da casa, ma molti amici e colleghi di Interspac saranno al Meazza. E le chat dei tifosi sono un po’ una versione allargata dello stadio".

Ricorda un derby cui si sente legato?
"Parecchi. Purtroppo anche uno molto brutto, quello dello 0-6 alla vigilia delle elezioni politiche del 2001. Personalmente, essendoci ancora Berlusconi e Moratti che non aveva ruoli ma è stato spesso vicino a una candidatura a Milano nel centrosinistra, la vedevo simbolicamente con una lettura politica. Non andò proprio benissimo".

Tra quelli positivi?
"Certamente i due di quest’anno in Champions. Non ero a San Siro e ho molto invidiato chi c’era: sono state tra le più belle partite della storia recente".

Nei prossimi anni, per motivi differenti, potrebbe essere impossibilitato a recarsi da tifoso a San Siro.
"Io sono favorevole alla ristrutturazione del Meazza: è un simbolo della storia del club e andrebbe tenuto come tale".

Parlando di simboli: quello di oggi è Lautaro Martinez?
"Ho avuto come idoli Angelillo, il mio primo ricordo da tifoso. Poi Mariolino Corso. Ronaldo. Oggi direi che il capitano è quello cui siamo legati tutti". 

Sezione: News / Data: Ven 15 settembre 2023 alle 18:49
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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