Partiamo dall’Inter che, in queste ore, sta stringendo per Lukaku e rivalutando la posizione di Nainggolan, convocato per la tournée, nonostante le disposizioni pubbliche da parte di Marotta.
L’ideazione della squadra parte da scelte che vengono da lontano e devono tenere in considerazione situazioni incancrenite (Icardi), complicate ma realizzabili (Lukaku), nuove e da aggiornare (Nainggolan) e altre da chiudere al più presto (Dzeko).
Nel frattempo la prima amichevole ha mostrato quello che tutti speriamo di trovare all’ingresso della nuova stagione: entusiasmo, nuove idee, una guida tecnica forte e sicura, movimenti mai visti e pressing alto.
In effetti quest’ultimo si è manifestato con una certa convinzione fin dal primo minuto, con Antonio Conte a dirigere l’orchestra urlando verso chi steccava. Fa piacere aver visto Sensi straordinariamente coinvolto nel progetto di gioco, Perisic volitivo e la difesa attenta, in considerazione del nuovo modulo a tre. 
Non è però sufficiente per ottenere informazioni definitive, perché c’è curiosità per vedere la centralità dei nuovi innesti. Lazaro ha fatto qualche buona cosa, unita ad altre meno convincenti, al punto che sono in tanti a scommettere in un Candreva titolare nella prima parte della stagione. Barella deve ancora indossare il nerazzurro, Godin pure e va testato con Skriniar e De Vrij. 
Ci si chiede come e se verrà schierato Politano, se la società riuscirà a cedere Joao Mario e Dalbert e se intenda chiudere il mercato con i due attaccanti.
Non è possibile parlare di Icardi, almeno per ora, perché la vicenda non riesce ad essere affrontata da quasi nessuno con la necessaria serenità. Sembra che si stia parlando di una vicenda criminale invece che di una (triste) situazione umana e comunque legata al calcio. Dare un’opinione su una questione del genere è diventato un esercizio di fede o dileggio. Credo che ci siano tanti punti oscuri e fa male, malissimo che la presa di posizione di Moratti, Altobelli e Mazzola, tre totem della storia nerazzurra, vengano sbertucciati e denigrati come se fossero nemici del popolo. Avere dei dubbi sulla gestione della situazione e ritenere che tecnicamente sia una grave perdita, corrisponde in modo manicheo, ad essere “Icardiano”. Una caccia alle streghe, frutto di un odio smodato.
Per questo preferisco parlarne con voi in un altro modo. 
Oggi è stata infatti una giornata emotivamente particolare e importante per me, la redazione di Radio Nerazzurra e quella di FcInternews. 
E’ partita ufficialmente la radio dedicata ai tifosi dell’Inter che avevo in mente fin dal 1998 e che è poi culminata prima in un progetto come Radio Milan Inter e poi, finalmente, in Radio Nerazzurra. 
Preferisco parlare in radio di alcuni argomenti dicevo, perché c’è la possibilità di argomentare direttamente con voi e spiegarsi divertendosi, appassionandosi ai temi, senza sentirsi dare del rimbambito da tifosi che commentano con la pancia o un’assoluta assenza di rispetto. La radio è e sarà casa vostra e potrete mandare messaggi o andare in diretta con noi, non solo per fare domande ma soprattutto per dare opinioni e commentare con la sola regola di essere educati.
I social hanno creato una base di conversazione basata su odio, acidità e un inutile ferocia ma non è una condizione irreversibile e, a partire da oggi, speriamo di poter avere con voi il dialogo diretto di chi ama e segue con la stessa passione l’Inter. 
A ore sarà scaricabile l’app e già in questo momento potete seguirci dalla home page di fcinternews, i social e ovviamente www.radionerazzurra.it, su cui ci sono tutte le info. 
Passate parola 
Amala, seguila, sentila. 

VIDEO - ODGAARD, ALTRA MAGIA: GOLAZO DI TACCO IN PRECAMPIONATO

Sezione: Editoriale / Data: Mer 17 Luglio 2019 alle 00:00
Autore: Lapo De Carlo / Twitter: @LapoDeCarlo1
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