Non giriamoci intorno, il pareggio contro la Real Sociedad e il consequenziale secondo posto nel girone, lascia l’amaro in bocca. La sensazione è quella di una grandissima occasione persa. Sia per i meriti dei baschi, ai quali vanno assolutamente fatti i complimenti, perché tra la gara d’andata e quella di ritorno hanno dimostrato di meritare il primato nel raggruppamento, sia per i demeriti dell’Inter. Se analizziamo tutto il percorso europeo di quest’anno i titolarissimi hanno giocato dall’inizio solo in casa contro il Benfica. Per il resto c’è sempre stato turnover. Rotazioni mirate come nell’ultima gara di San Siro, tutte le seconde linee a Lisbona. Ecco quindi che nel computo totale pesa proprio quel 3-3 del Da Luz (nonostante stoni tale affermazione se si pensa allo 0-3 iniziale) e proprio lo 0-0 contro la squadra di Alguacil.

Il bicchiere mezzo pieno vede l’Inter terminare da imbattuta un girone molto complicato senza schierare praticamente mai i migliori. Quello mezzo vuoto il non aver giocato come se fosse stata una finale la sfida del Meazza. Da fuori è poi sempre facile opinare e criticare. Ma non esiste alcun dubbio che se si fosse trattato dell’ultimo atto della Champions League certi calciatori non sarebbero mai e poi mai rimasti in panchina. L’obiettivo è vincere il campionato, lo sappiamo tutti. Ma provare a regalarsi un sogno ulteriore dopo Istanbul sarebbe comunque importante. Nessuno sostiene che non ci sia stato impegno o abnegazione, attenzione. Né che l’Inter non abbia provato a vincere contro la Real Sociedad. Ma un conto è provarci con i più forti della tua rosa, un altro con più di una riserva di lusso.

Il calendario poi sarà terribile. Ma terribile per davvero, tanto che il successo sarebbe stato importante anche per febbraio e marzo. L’Inter affronterà infatti la partita di Champions League dopo aver giocato contro la Juventus e la Roma in campionato. Insomma, due gare tostissime, dove dubito che ci possa essere turnover. Per un discorso che ovviamente vale anche per l’andata dell’impegno europeo. E allora che dire? Aspettiamo e vediamo come va. Se è vero che l’Inter non sarebbe mai voluta arrivare seconda, è altrettanto vero che nessuna squadra arrivata prima nel proprio raggruppamento, vorrà essere estratta lunedì a Nyon contro i vice campioni d’Europa.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 13 dicembre 2023 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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