Ormai si è capito: è Romelu Lukaku il grande obiettivo di mercato dell'Inter. Al belga no, proprio non si può rinunciare. Brozovic è arrivato al capolinea, Onana forse sarà il sacrifcio necessario dell'estate 2023, in tanti hanno salutato senza rinnovo, ma Big Rom no. Lui è imprescindibile.

Questo è quanto si evince da queste prime giornate di mercato. L'idea è chiara: può cambiare tutto, ma davanti il totem serve. Frattesi è l'idea principale per rinforzare la mediana, in difesa non ci sarà Azpilicueta e servirà trovare un altro profilo, qualcosa cambierà anche sulle fasce. In attacco è arrivato Thuram, ottimo innesto considerando la partenza di Dzeko e le caratteristiche del francese. E poi c'è lui, Romelu, che potrebbe recuperare il numero 9 lasciato libero proprio dal bosniaco. Come ai bei tempi. Come in quei giorni andati dello scudetto con Antonio Conte in panchina.

Il salentino fece di Lukaku il perno centrale di tutta l'impalcatura, poi il flop londinese e il brutto ko all'inizio della sua seconda vita a Milano. Tanti pronti al veleno: "Non è più lui" oppure "Dominante solo con Conte" o ancora "Non fa per il gioco di Inzaghi". Ebbene: una volta tornato in condizione, Big Rom ha spazzato via qualsiasi tipo di idiozia e si è rivelato quello che è: decisivo. Al di là dei gol falliti (anche Lautaro ne ha sbagliato uno enorme a Istanbul...), Lukaku è tornato Lukaku, trascinando l'Inter alla rimonta in campionato, alla vittoria in Coppa Italia e alla finale di Champions League (gol pesanti con Porto e Benfica su tutto).

Ora il club sta facendo di tutto per definire l'operazione col Chelsea, trovando la formula giusta per riportarlo a Milano in modo definitivo. Senza indugi. Riavvolgendo il nastro della storia con la speranza di tornare a quei giorni di gloria. Days gone.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 04 luglio 2023 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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